Come allattare al seno: 4 errori da non fare

L’allattamento al seno rappresenta un momento molto significativo per ogni neo-mamma. E’ un vero e proprio momento magico, in cui fra il neonato e la mamma si instaura un rapporto intimo ed unico. Oltre ad essere un momento molto emozionante, l’allattamento al seno è anche altrettanto delicato.

Di conseguenza, prima di approcciarsi ad esso o eventualmente scoraggiarsi, nel caso in cui si stiano riscontrando delle difficoltà, è bene informarsi su come allattare al seno nel migliore dei modi e quali errori evitare.

Prima di elencare i 4 tipici errori che si fanno quando si allatta al seno, vorremmo soffermarci però su una problematica che spesso è successiva proprio all’allattamento. Se, infatti, durante la gravidanza il seno va incontro a un ingrossamento, proprio in vista del futuro allattamento, nella fase successiva e una volta terminato l’allattamento al seno, si potrebbe verificare uno svuotamento.

Il seno potrebbe apparire meno sodo e calante, quasi ridotto nelle dimensioni rispetto al periodo precedente la gravidanza. Insomma un disagio di natura estetica al quale spesso vanno incontro molte donne ma che con i metodi giusti può essere risolto.

Allattamento: i rimedi per lo svuotamento del seno

Una delle opzioni più veloci, in grado di rimodellare e riempire il seno, potrebbe essere quella di utilizzare creme o pillole per far crescere il seno. Non stiamo parlando però solo di semplici rimedi rassodanti, di cui il mercato è pieno, ma piuttosto di pillole volumizzanti, ovvero in grado di far aumentare il segno anche di 2 taglie.

Fra le più utilizzate ed efficaci del momento troviamo Breast Fast. Come si può intuire già dal nome, si tratta di pillole in grado di far crescere il seno, senza il bisogno di ricorrere alla chirurgia estetica. E’ sufficiente assumere 3 pillole al giorno, accompagnate da abbondante acqua, per poter vedere aumentare il proprio seno nell’arco di pochissimo tempo. Per vedere i primi effetti bastano infatti appena 3 settimane.

Il risultato è un seno più sodo ed elastico, più grande (anche di 2 taglie) e una pelle più morbida e liscia. Breast fast agisce in modo del tutto naturale e non mette assolutamente in pericolo la salute della donna. Tuttavia, se ne sconsiglia l’uso in gravidanza e in età preadolescenziale, quando il seno non si è ancora del tutto sviluppato.

Un’altra alternativa, che funziona in modo simile ma mette in moto altri principi, è quella delle creme seno. In particolare, fra le varie presenti sul mercato possiamo segnalare la crema seno pupauna crema volumizzante a tutti gli effetti in grado di rimodellare il décolleté in modo del tutto naturale e senza controindicazioni.

Altrettanto efficace e molto rapida nei risultati anche la crema per la crescita del seno Senomax. Si tratta di una crema gel che, grazie all’azione dei fitoestrogeni, consente di aumentare le dimensioni del seno. In particolare utlizzando Senomax tutti i giorni per 2 mesi è possibile far crescere il seno di 1-2 taglie. In più questa crema è completamente naturale e priva di sostanze dannose per la pelle.

Come allattare al seno: gli errori da evitare

Ora, però, arriviamo ai classici errori da evitare e che spesso le mamme commettono durante l’allattamento al seno.

  1. Allattare a orari fissi
    Nel caso dell’allattamento al seno non è possibile seguire gli stessi schemi dell’allattamento artificiale. In questo caso, infatti, le poppate si svolgono in maniera diversa e, proprio per questo, la mamma non potrà e non dovrà mettere dei paletti all’allattamento ma limitarsi ad assecondare il più possibile il desiderio del bambino.
  2. No all’orologio
    Così come per il discorso dei pasti fissi, quando si allatta al seno un altro tipico errore da non fare è quello di guardare l’orologio. Controllare la durata e la frequenza delle poppate non ha molto senso. Nel caso dell’allattamento al seno non esistono schemi rigidi e soprattutto non valgono le stesse regole dell’allattamento artificiale.
  3.  Trascurare il dolore al seno
    Cercare di allattare al seno nonostante le difficoltà e il dolore iniziale è apprezzabile. Tuttavia, nel caso in cui il dolore dovesse aumentare e dovessero formarsi delle ragadi, meglio fermare tutto. A questo punto potrebbe essere il caso di cambiare la gestione della poppata, che per qualche ragione non sta avvenendo nel modo corretto, e cercare di curare le lesioni prima che possano ulteriormente degenerare.
  4. Aggiungere il latte artificiale
    I pianti o le frequenti poppate del bambino potrebbero spingere i neo-genitori  ad aggiungere al latte materno quello artificiale. Una scelta del genere, però, deve essere fatta solo se suggerita innanzitutto dal pediatra, nel caso in cui il bambino non stia crescendo secondo i parametri. In tutti gli altri casi, meglio non cedere ad ansie e preoccupazioni inutili. L’assidua richiesta di poppate è in realtà del tutto normale.

 

 

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