Come smettere di mangiarsi le unghie: 3 rimedi utili

Mangiarsi le unghie è una delle cattive abitudini più diffuse. Oltre all’aspetto estetico, infatti, questo brutto vizio apparentemente innocuo può invece causare diversi problemi anche sul piano della salute. Innanzitutto, avvicinando le unghie alla nostra bocca, non facciamo altro che aprire le porte a una grande quantità di batteri. Questi, a loro volta, possono favorire lo sviluppo di carie o infezioni.

Non solo, mangiarsi le unghie è anche causa di danni estetici ai nostri denti, che cominciano a macchiarsi e ingiallirsi. E’ quindi proprio a partire da tutti questi effetti negativi che diventa necessario capire come smettere di mangiarsi le unghie.

Fra le tecnologie più innovative per recuperare lo smalto perso dal mangiarsi le unghie potete provare Ionic White, un kit a luce led che in poche semplici mosse consentirà di tornare ad avere un sorriso più bianco e splendente. Il tutto ovviamente comodamente da casa propria e senza la necessità di spendere un patrimonio.

Come smettere di mangiarsi le unghie: le cause

Il primo punto da cui iniziare riguarda sicuramente le cause che sono all’origine di questa cattiva abitudine. Individuando il motivo che porta a mangiarsi le unghie, sarà infatti possibile mettere fine a questo brutto vizio. Ma qual è il significato di mangiarsi le unghie?

Secondo alcune teorie psicanalitiche dietro al gesto del mangiarsi le unghie vi sarebbe una necessità di conforto che si dovrebbe ricondurre all’allattamento al seno. Portando le mani alla bocca, si andrebbe a ricreare quel senso di conforto, di cui appunto si ha bisogno.

Chi è portato a mangiarsi le unghie, infatti, lo fa perché avverte un senso di insicurezza o si trova in uno stato d’ansia. Se quindi si impara ad individuare e riconoscere la causa di questo senso di inadeguatezza, sarà poi possibile porre fine a questa cattiva abitudine.

Come smettere di mangiarsi le unghie: 3 consigli

Uno dei rimedi più classici per smettere di mangiarsi le unghie è quello di utilizzare il tea tree oil. Questa tecnica consiste nello stendere sulle unghie e anche un po’ sulle cuticole parte di questo prodotto che, non avendo un buon profumo, dovrebbe distogliere dall’istinto irrefrenabile di mangiarsi le unghie.

Un’alternativa al tea tree oil potrebbe essere l’aloe vera, che oltre a rinforzare le unghie, ha anche un sapore e un odore molto sgradevoli, che dovrebbero distogliere dal desiderio di mangiare le unghie.

Un altro suggerimento è quello di tenere le unghie corte. E’ infatti chiaro che il desiderio di mangiarsi le unghie aumenta nel caso in cui si abbiano unghie piuttosto lunghe. Con questo piccolo e semplice accorgimento sarà possibile disincentivare la cattiva abitudine, proteggendo così le unghie e soprattutto la salute dei nostri denti.

Un terzo e altrettanto utile consiglio è quello di coprire le unghie con dei cerotti o addirittura le mani con dei guanti. In questo caso l’impedimento fisico dovrebbe aiutare a ridurre la tentazione di mangiare le unghie, aiutando così a smettere gradualmente.

Quando però il vizio diventa patologia le cose si fanno più serie. In questo caso infatti chi soffre di onicofagia si trova a dover smettere di mangiarsi le unghie dei piedi. Ancora più pericolosa di quella che riguarda le unghie delle mani, questa cattiva abitudine rischia infatti di immettere una quantità anche maggiore di batteri nella nostra bocca.

Come smettere di mangiarsi le unghie e prendersene cura

Inoltre, come già anticipato, quando si ha questo vizio, le unghie si sfaldano e diventa così necessario prendersene cura il più possibile. In questo caso è possibile ricorrere a integratori o creme in grado di rinforzarle e, al tempo stesso, informarsi su cosa mangiare per rinforzare le unghie.

Fra i vari problemi che questo brutto vizio può causare ci sono inoltre altri danni di tipo estetico, come rompere l’apparecchio. A questo si aggiunge anche l’ingiallimento dei denti, a cui è possibile porre rimedio solo attraverso lo sbiancamento.

Lo sbiancamento dentale può essere effettuato dal dentista o in casa, attraverso rimedi naturali o appositi kit di sbiancamento. Fra i rimedi naturali, ad esempio vengono utilizzati spesso il limone, il bicarbonato, mentre in altri casi si preferisce ricorrere allo sbiancamento con acqua ossigenata.

Al contrario, fra i kit di sbiancamento rientrano le strisce sbiancanti, che sono in grado di rimuovere le macchie senza danneggiare la superficie dei denti.

 

 

 

 

 

 

 

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