Come viene estratta la bava di lumaca: le principali tecniche

La bava di lumaca è un ingrediente molto utilizzato nella realizzazione di creme e trattamenti per problematiche della pelle, come acne, smagliature, cicatrici e macchie cutanee. Questa sostanza ha infatti un grande potere rigenerante e riparatore, il che la rende un alleato di bellezza notevole per qualsiasi donna. Non solo, la bava di lumaca ha anche il grande pregio di essere completamente naturale e quindi priva di controindicazioni e rischi per la salute. Inoltre, il suo procedimento di estrazione viene effettuato in modo tale da non compromettere in alcun modo la qualità del prodotto e le sue proprietà.

Come viene estratta la bava di lumaca: l’allevamento

Non tutte le lumache inoltre possono essere utilizzate per la produzione della bava. Generalmente le più  apprezzate a scopo cosmetico sono l’Helix Aspersa e l’Helix Pomatiae. Non solo, anche le condizioni di allevamento sono molto importanti ai fini dell’estrazione e devono rispettare standard particolari. E’ fondamentale ad esempio che le lumache crescano in un ambiente che sia il più possibile naturale e permetta loro di nutrirsi in maniera adeguata. Bisognerà perciò scegliere spazi molto ampi.

Questi ambienti poi dovranno essere umidi e disporre di aree ombreggiate in cui le chiocciole possano ripararsi dal sole. Anche gli alimenti somministrati dovranno essere scelti con cura. Fra questi rientrano bieta, cavoli, radicchio, girasole, mele e zucche. Si tratta di un mix di vegetali assolutamente non casuale e che andrà a caratterizzare la qualità e l’odore della bava. Le aree di allevamento dovranno inoltre essere protette da eventuali predatori che potrebbero decidere di accedere e divorare le lumache.

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Affinché gli allevamenti producano esemplari di qualità, è necessario attendere un periodo di maturazione di almeno sei mesi. Trascorso questo lasso di tempo, sarà finalmente possibile raccogliere le chiocciole e procedere con l’estrazione vera e propria.

Come viene estratta la bava di lumaca: sgrossatura e brillantatura

In particolare la secrezione è raccolta e filtrata in due fasi, che prendono il nome di sgrossatura e brillantatura. Per l’estrazione vera e propria invece si procede con la stimolazione manuale, dopo aver raccolto le chiocciole bordate con più di un anno di età e averle lavate accuratamente con abbondante acqua potabile. Ed è proprio nel corso della pulizia che le lumache, stimolate con le dita, producono la famosa bava. Questa sostanza costituisce infatti una sorta di forma di difesa da parte della chiocciola. Non solo la bava permette alle chiocciole di spostarsi, ma anche di conservare il giusto grado di umidità del loro corpo molle. La bava consente alle lumache di strisciare in orizzontale ma anche in verticale. In poche parole funge da lubrificante ma, al tempo stesso, anche da collante.

Dopo aver ottenuto la bava, le lumache vengono riprese e lavate in quanto la sostanza infastidisce le altre chiocciole. A questo punto vengono ricondotte nell’allevamento in modo tale da continuare la loro vita serenamente. Prima di essere utilizzata, la bava viene microfiltrata in modo tale da eliminare qualsiasi tipo d’impurità. Questa metodologia è sicuramente più lenta e difficoltosa ma consente di rispettare l’animale, seguendo un ciclo di produzione interamente biologico. Al contrario, alcune aziende optano per l’utilizzo di macchinari che stimolano la secrezione attraverso scosse elettriche. Questo metodo provoca sofferenze all’animale, che in alcuni casi muore.

Diversamente, la metodologia basata sulla stimolazione manuale, oltre ad essere cruelty-free, consente anche di ottenere una bava a più alta concentrazione di principi attivi. In questo modo sarà possibile ottenere un bava di lumaca ricca di proprietà e benefici per la pelle. Grazie alla sua composizione unica, questa sostanza permette infatti una rigenerazione dei tessuti che nessun’altra sostanza, in natura o di sintesi, è in grado di riprodurre.

Oltre a ridurre cicatrici e smagliature, la bava ad esempio ha anche un forte potere idratante e rigenerante, il che la rende un ottimo rimedio antirughe completamente naturale. Questa sostanza è infatti ricca di vitamine, proteine e aminoacidi essenziali. Non solo, la presenza dell’acido glicolico fa sì che possa essere utilizzata come rimedi esfoliante. Perfetta per un peeling naturale, la bava di lumaca è inoltre in grado di stimolare la produzione di collagene, rendendo la pelle più giovane ed elastica. Ad intensificare questi effetti contribuisce anche l’alto contenuto di vitamina C e di proteine, che favoriscono l’ossigenazione e l’idratazione dei tessuti.

 

 

 

 

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