Peeling viso acne: è davvero utile?

Quando si parla di acne, che sia tardiva o acne giovanile, non si fa riferimento a una pelle semplicemente grassa e impura, ma una precisa malattia, in cui l’eccesso di sebo si manifesta con la formazione di brufoli di medie e gradi dimensioni.

Questi brufoli ricchi di pus creano sulla pelle degli spiacevoli inestetismi che, se curati nel modo sbagliato, rischiano di lasciare cicatrici e macchie scure. Trattandosi di una malattia della pelle, l’acne non può essere debellata facendo ricorso ai rimedi della nonna o all’utilizzo di prodotti detergenti e creme seboregolatrici.

Per eliminare definitivamente l’acne è opportuno rivolgersi a un bravo dermatologo, che a seconda della gravità della malattia e delle caratteristiche della pelle, prescriverà la cura più adatta.

Peeling viso acne: qual è il più efficace?

Tuttavia, questo non significa che l’acne non possa essere tamponata con alcuni rimedi o combattuta anche attraverso l’utilizzo di specifiche maschere. Il consiglio in questo caso è di utilizzare sempre maschera a base di prodotti naturali molto purificanti e al tempo stesso non aggressivi.

L’argilla verde, ad esempio, è uno di questi. Altrettanto efficace e davvero rivoluzionaria è la Royal Black Mask, una maschera viso per punti neri e non solo in grado di rimuovere tutte le impurità presenti sul viso. Potrai tranquillamente dire addio a brufoli, comedoni, punti neri giganti e pori dilatati.

Questa maschera, infatti, agisce in profondità e su tutti gli inestetismi della pelle. Si tratta quindi di un prodotto adatto a pelli grasse e impure, e ancora di più a pelli acneiche. Pur non eliminandola completamente, Royal Black Mask è in grado di ridurre l’acne, grazie alla sua capacità di assorbire tutto il sebo in eccesso presente sul volto.

Una volta stesa sul volto, la maschera creerà una pellicola che, al momento della rimozione, porterà via con sé tutte le impurità. Insomma un prodotto valido e facile da usare, in quanto non necessita di essere rimossa con acqua.

Acne: come comportarsi con macchie e cicatrici

L’acne, però, oltre causare un peggioramento momentaneo dell’aspetto della pelle, generando in chi ne soffri complessi e problemi psicologici, è una malattia che a volte lascia le sue conseguenze anche dopo esser stata debellata.

Questo accade soprattutto se i brufoli non sono stati trattati e curati nel modo giusto. In questi casi è facile che il brufolo lasci una cicatrice o anche una macchia scura permanente.
I segni dell’acne rimangono con evidenti ricadute sull’autostima di chi ne ha sofferto.

In particolare le cicatrici dell’acne possono essere di due tipi:

  • Cicatrici atrofiche
  • Cicatrici ipertrofiche

Le prime consistono in cicatrici butterate e profonde, tanto da essere soprannominate “cicatrici a colpi di punteruolo”. Esse si sviluppano quando la ferita lasciata dal brufolo non è guarita perfettamente e, quindi, non si è creato tessuto connettivo a sufficienza. Sotto il tessuto circostante si sviluppa così la cicatrice ed un piccolo, visibile avvallamento.

Le cicatrici ipertrofiche, invece, a differenza di quelle butterate, che appaiono come solchi sul viso, sono in rilievo sulla pelle. Questo accade perché, laddove era presente l’infiammazione (ovvero il brufolo) la pelle comincia a produce un tessuto sottostante. Questo tessuto non ha la stessa struttura di quello sano. Di conseguenza diventa più spesso e si forma sopra la pelle circostante, causando appunto questo rilievo.

Insomma un inestetismo davvero antipatico che chi ha sofferto di acne, e quindi ha dovuto combattere mesi o addirittura anni contro brufoli e punti neri, vorrebbe assolutamente far sparire dal proprio volto. Ma esiste un trattamento in grado di eliminare le cicatrici?

Eliminarle completamente forse no, ma attenuarle e ridurle sicuramente sì. Fra i trattamenti per le cicatrici dell’acne il laser frazionato è ad esempio uno dei più efficaci. Questo dispositivo non comporta un’operazione dolorosa, e soprattutto non lascia ferite o escoriazioni. L’unico inconveniente è un leggero arrossamento, che però tende a sparire nel giro di poche ore.

Il laser frazionato agisce stimolando i fibroblasti, che sono delle cellule presenti nel derma.  Queste cellule vengono stimolate a produrre una maggiore quantità di collagene, elastina e acido ialuronico. Si tratta di sostanze importantissime capaci di riparare i buchi dell’acne. Naturalmente, per ridurre le cicatrici non basta una sola seduta.

Più sono gravi e profonde le cicatrici, più aumenterà il numero di sedute necessarie. Generalmente, comunque, si tende a optare per sei-otto incontri in altrettanti mesi.

 

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