Prurito notturno: cause possibili e quando preoccuparsi

Il prurito notturno, fra i vari tipi di prurito, è sicuramente uno dei più fastidiosi. Questo perché naturalmente, se molto forte, va a inficiare la qualità del sonno, che risulta irrimediabilmente compromesso.

Il prurito notturno alla pelle, qualsiasi sia la causa, fa dormire male e a lungo andare può diventare il fattore scatenante di una vera e propria insonnia cronica. E come sappiamo, le conseguenze di una prolungata mancanza di sonno possono essere per la nostra salute davvero deleterie.

Non dormire bene predispone il nostro organismo a una serie di patologie e rischi, che diversamente non ci sarebbero. Dormire male, ad esempio, può favorire un aumento di peso corporeo. Gli ormoni che entrano in circolo, che sono prevalentemente “ormoni dello stress“, determinano un aumento della sensazione di fame. L’insonne quindi è portato a mangiare di più, e così anche a ingrassare, con inevitabili rischi di sviluppare diabete e patologie cardiovascolari.

Dormire bene è quindi fondamentale per salute del nostro organismo e ha effetti diametralmente opposti a quelli dell’insonnia. Ad esempio, dormire fa dimagrire, o perlomeno aiuta a non prendere peso.

Prurito notturno: le cause principali e quando preoccuparsi

Per preservare il nostro sonno e assicurarci di dormire bene, è quindi importante individuare sin da subito le cause del prurito notturno. Il prurito può manifestarsi in diverse parti del corpo o concentrarsi in alcune aree specifiche. In caso di prurito intimo, ad esempio, potrebbe trattarsi di infezione e, quindi, bisognerebbe agire con opportune creme e terapie consigliate dal ginecologo o dall’andrologo.

Altre volte il prurito notturno è originato esclusivamente dallo stress, e non da particolari condizioni fisiologiche. In questo caso, il consiglio è di provare a rilassarsi magari sorseggiando una tisana. Fra i rimedi più efficaci per calmare stress e ansia, ci sono le tecniche di respirazione. Anche praticare la meditazione può aiutare a risolvere situazioni molto stressanti e recuperare il proprio equilibrio.

Se invece il prurito colpisce le gambe, potrebbe trattarsi della cosiddetta “sindrome delle gambe senza riposo”. Questo fastidio alle gambe, infatti, altro non è che un sintomo di questo disturbo che, a sua volta, è uno dei principali responsabili dell’insonnia cronica.

E quando il prurito è continuo e costante bisogna preoccuparsi? In questo caso sarebbe opportuno non trascurare il sintomo. Se, ad esempio, il prurito è concentrato sul seno, potrebbe essere il campanello d’allarme di un cancro.

Non solo, il costante prurito notturno e non è anche uno dei principali sintomi del Linfoma di Hodgkin. Tuttavia, pur prendendo in considerazione l’eventualità, non bisogna trarre conclusioni affrettate.

Alla base del prurito potrebbero esserci infatti altri tipi di disturbi, come quelli al fegato, insufficienza renale, diabete o problemi alla tiroide. Altre volte, invece, si tratta di proprio di un problema di pelle. Il prurito potrebbe nascondere una dermatite, o ancora potrebbe essere provocato da una pelle eccessivamente secca. Questo ad esempio accade molto spesso nella stagione invernale. Anche altre malattie dermatologiche, come l’herpes o l’eczema, possono determinare una sensazione di prurito.

Prurito notturno: i rimedi per la tua pelle

Nel caso in cui invece alla base di un forte prurito notturno ci fosse la psoriasi, allora sarebbe più opportuno rivolgersi a un bravo dermatologo aiutandosi intanto con qualche crema specifica.

Psorimilk è proprio una di queste: una crema formulata e pensata proprio per chi soffre di psoriasi ed è quindi spesso soggetto alla formazione di chiazze e prurito alla pelle.

Questa crema, oltre ad essere 100% naturale, è una crema che fa davvero il suo lavoro ed è in grado di eliminare completamente l’infiammazione della pelle, che è poi il modo in cui la psoriasi si manifesta.

Tutto questo grazie alla sua azione disinfettante e antibatterica, che va a eliminare l’irritazione della pelle, e alla sua capacità rigenerante. Psorimilk, infatti, ripulisce completamente i pori dando nuova vita alla pelle.

La scelta delle creme giuste può quindi aiutare molto nella cura di questa malattia della pelle. Nei casi di psoriasi, anche cosa mangiare diventa importante. Un certo tipo di alimentazione infatti può portare a un peggioramento della patologia. Chi soffre di psoriasi deve quindi informarsi su quali alimenti mangiare e quali invece sarebbe meglio evitare.

Nella dieta di chi soffre di questa malattia dovrebbero esserci:

  • verdura ( eccetto melanzane, peperoni, patate e pomodori crudi)
  • frutta (tranne i cachi)
  • carne bianca
  • fibre
  • pesce
  • fermenti lattici

 

 

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