Stiratura del seno: cos’è e quali sono i rischi

La stiratura del seno, o “breast ironing”, consiste nella pratica di stirare letteralmente il seno allo scopo di appiattirlo. Si tratta di una vera e propria violenza perpetrata ai danni di giovani donne, che si sta diffondendo sempre di più in Camerun e che in realtà nasconde gravi problematiche culturali.

Stiratura del seno: le origini culturali

Sembra infatti che lo scopo di tale pratica sia ridurre al minimo la femminilità delle giovani ragazze, salvandole così dalla possibilità di essere vittime di violenza sessuale e stupri. Insomma si tratterebbe di un rimedio disperato nato in una realtà altrettanto drammatica, com’è quella dell’Africa centrale, dove le donne non hanno diritti né la possibilità di difendersi in alcun modo dalla violenza altrui.

E’ chiaro che questa stessa pratica rappresenti un’ulteriore violenza sulle donne e non può quindi essere tollerata, essendo anche molto pericolosa per la salute. La situazione è quindi molto preoccupante, se si considera inoltre che questo metodo sembra essere approdato anche in anche in Gran Bretagna, dove è presente una consistente comunità di emigrati africani.

E l’allarme è scattato proprio nelle scuole inglesi dove gli insegnanti hanno cominciato a notare strane ferite e ustioni sul corpo delle proprie studentesse africane. Un fenomeno preoccupante che ha coinvolto le scuole di Londra, Essex, West Midlands e anche quelle dello Yorkshire. Tracce della stiratura del seno sono state trovate su più soggetti e la cosa più grave è che l’età delle persone coinvolte è molto bassa. Si parla infatti di bambine che vanno dagli 8 ai 13 anni di età.

A questo proposito sono subito nate diverse iniziative di sensibilizzazione ed educazione sul tema. Il problema, infatti, è di origine culturale il che rende necessario lavorare molto su questo fronte proprio insieme alle famiglie coinvolte. Combattere la violenza con altra violenza non è ammissibile. E lo è ancor meno se a farne le spese sono delle giovani bambine innocenti.

Al momento inoltre sono previste delle sanzioni per chi pratica una tortura su un minorenne ed il rischio è che queste ragazzine restino senza famiglia. Insomma la questione è molto delicata e non può essere assolutamente trascurata. D’altra parte c’è anche da dire che non si tratta della prima volta in cui le donne vengono sottoposte a violenze sul proprio corpo ai fini di reprimerne la femminilità.

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Stiratura del seno e altre violenze

Basti pensare alla pratica dell’infibulazione, molto diffusa in Africa, ma anche nella penisola araba e sud-est asiatico. Nonostante siano spesso arrivate condanne soprattutto dal mondo occidentale, questa pratica risulta ancora molto diffusa. In Egitto, ad esempio, nonostante la pratica sia vietata, si stima che ancora oggi il 90% della popolazione femminile sia stata sottoposta ad infibulazione. In Somalia addirittura si arriverebbe al 98%.

Ora è c’è anche la stiratura del seno e non è da escludere che questa pratica si stia diffondendo anche in altri paesi europei, dove le famiglie emigrano con le loro bambine al seguito.

Stiratura del seno: i rischi per la salute

Bisogna inoltre considerare che, oltre ai danni psicologici arrecati da questa violenta pratica, possono esserci anche importanti conseguenze sulla salute di queste donne. Applicare il ferro da stiro sul seno può infatti comportare ferite e ustioni, ma soprattutto danneggiare i tessuti e le cellule delle mammelle.

Il rischio, in particolare, è che questo metodo possa portare anche allo sviluppo di infiammazioni, cisti, formazioni tumorali o altre problematiche di salute più o meno gravi. D’altra parte il seno è una delle parti del corpo più delicate di una donna e non dovrebbe essere in alcun modo sottoposto a pratiche di questo genere.

Attualmente la stiratura del seno è praticata in tutte e dieci le regioni del Camerun. Non solo, la diffusione della pratica è stata segnalata anche nelle regioni centrali e occidentali dell’Africa, in Guinea-Bissau, Ciad, Togo, Benin, Guinea, Costa d’Avorio, Kenya e Zimbabwe.

La speranza è che le comunità africane, ma soprattutto le stesse mamme e nonne delle giovani bambine, riconoscano l’assurdità della stiratura de seno e riescano a prenderne le distanze. Intanto le Nazioni Unite hanno già ufficialmente condannato e inserito questa pratica fra i crimini più diffusi fra le donne. L’attività di sensibilizzazione, quindi, è già cominciata.

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