Cannabis e testosterone: ecco cosa dice la scienza

Secondo una recente ricerca dell’Università di Harvard, i consumatori di cannabis avrebbero un numero maggiore di spermatozoi e livelli più elevati di testosterone. Lo studio, che è stato coordinato dal professor Jorge Chavarro e ha coinvolto anche altri dipartimenti dell’ateneo di Boston e l’Ospedale generale del Massachhussets, ha quindi rilevato una relazione importante fra la cannabis e l’ormone maschile.

Cannabis e testosterone: i risultati della ricerca

Questa ricerca, in particolare, ha raccolto oltre 1.100 campioni di sperma da 662 uomini con un’età media di 36 anni. Questi uomini presentavano nello specifico problematiche di fertilità. Non solo, circa la metà dei soggetti coinvolti ha messo a disposizione anche campioni di sangue in modo tale da poter valutare la concentrazione degli ormoni sessuali.

A tutti i partecipanti sono state poi poste domande circa il consumo della marijuana. In questo modo è stato possibile rilevare che nei fumatori di cannabis la concentrazione di spermatozoi era nettamente superiore rispetto ai non fumatori.

In particolare, incrociando tutti i dati, è emerso che i fumatori avevano 62,7 milioni di spermatozoi per millilitro contro i 45,5 milioni dei non fumatori. Soltanto il 5 percento dei fumatori di cannabis aveva meno di 15 milioni di spermatozoi per millilitro, contro il 12 percento dei non fumatori. Non solo, l’indagine ha evidenziato una maggiore concentrazione di testosterone nei consumatori della sostanza.

Insomma, a quanto pare, la cannabis avrebbe un’azione stimolante nei confronti del testosterone, ormone a sua volta responsabile della produzione di spermatozoi. Non solo, un incremento dei livelli di testosterone consente anche un rafforzamento e un aumento della massa muscolare. Non a caso, spesso molti sportivi assumono integratori volti ad incrementare i livelli di questo ormone.

E’ il caso di Probulus, per esempio, un prodotto a base di ingredienti completamente naturali e quindi privo di rischi per la salute, capace di aumentare la produzione di testosterone. Questo integratore è utilizzato da molti body builder proprio per incrementare la massa muscolare e favorire gli allenamenti quotidiani.

A base di caffeina e tribulus terrestris, Probulus consente di aumentare i livelli di testosterone soprattutto grazie all’azione della protodioscina, una saponina steroidea che ha effetti positivi sulla produzione dell’ormone. L’integratore va assunto tutti i giorni e con un regolare utilizzo ti permetterà di aumentare la massa muscolare a scapito di quella grassa, stimolare il metabolismo, eliminare le tossine dall’organismo e migliorare anche le prestazioni sessuali.

I risultati saranno visibili sin dalle prime settimane e, dopo circa un mese di utilizzo, potrai acquisire fino a 6-6 di massa muscolare in più. La massa grassa invece risulterà ridotta di 3-4 chili. Tutto quello che dovrai fare sarà assumere due capsule al giorno, una al mattino prima di colazione e una prima di pranzo o dell’allenamento.

Insomma un integratore completo e naturale, privo di sostanze dopanti che potrebbero invece mettere seriamente a rischio la tua salute. Non contenendo in alcun modo sostanze chimiche, Probulus non presenta particolari controindicazioni e può perciò essere usato da chiunque.

Cannabis e testosterone: cosa accade se si fuma troppo?

E se questo integratore è assolutamente sicuro per la tua salute, la stessa cosa non si può dire della cannabis. Sembra infatti che, se consumata in dosi eccessive, potrebbe portare l’effetto opposto.

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Diversi studi infatti hanno trovato un’associazione negativa tra consumo di marijuana e fertilità. Non solo, anche quanto emerso dalla ricerca di Chavarro va interpretato e limitato al fatto che l’indagine stessa è stata condotta soltanto su persone con problemi di fertilità.

E’ chiaro allora che questi risultati non possono essere estesi a tutta la popolazione ed è ancora troppo presto per trarre conclusioni generali. D’altra parte lo studio dovrà essere confermato da ulteriori ricerche. E’ perciò troppo prematuro affermare una possibile connessione positiva fra consumo di cannabis e fertilità.

Di conseguenza, pur considerando i possibili benefici che potrebbero arrivare dalla marijuana, è bene evitare di gettarsi a capofitto in questa soluzione, soprattutto senza aver prima consultato il proprio medico curante. Nonostante questa sostanza abbia notevoli proprietà curative, è sempre opportuno evitare cure fai da te.

Il dosaggio e la modalità di somministrazione della cannabis a scopo terapeutico dovrebbero essere prescritte dal proprio medico e non lasciate al caso. Nell’eventualità di un sovradosaggio potrebbero verificarsi infatti importanti effetti collaterali e scompensi sul resto dell’organismo.

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