Curare l’osteoporosi con bifosfonati: rischi ed effetti collaterali

L’osteoporosi è una malattia delle ossa che colpisce sia uomini che donne e generalmente arriva in tarda età. Questa patologia, se trascurata o non curata correttamente, a lungo andare può risultare molto invalidante, in quanto peggiore la mobilità e quindi la qualità della vita ed espone ad un rischio di fratture molto più alto. Per questo è bene diagnosticarla in tempo ed individuare sin dall’inizio la terapia più adeguata e sicura. Uno dei rimedi più frequenti riguarda l’assunzione di bifosfonati, ovvero farmaci in grado di aumentare la densità ossea.

Osteoporosi con bifosfonati: i rischi

Tuttavia diversi studi e ricerche hanno messo in evidenza i rischi legati ad un dosaggio prolungato nel tempo, ponendo l’attenzione sulla necessità di interrompere le cure con periodi di pausa. Uno studio israeliano, ad esempio, ha rilevato che il 40% delle donne che assumono bifosfonati per curare l’osteoporosi tendono ad abbandonare le cure a causa di problemi gastrointestinali. Questo è infatti uno dei principali effetti collaterali del farmaco, ma non è l’unico.

Sembra infatti che un utilizzo prolungato di bifosfonati ottenga un effetto controproducente. Se infatti la densità ossea dovrebbe migliorare, il rischio di fratture potrebbe persino aumentare. In alcuni casi si sono manifestati effetti collaterali anche molto gravi, come osteonecrosi della mandibola e fratture atipiche femorali. Insomma, pur essendo fra le terapie più diffuse, quella a base di bifosfonati resta assolutamente non priva di rischi per la salute.

D’altra parte l’osteoporosi è una malattia degenerativa delle ossa che non presenta molte altre alternative e, soprattutto se in fase avanzata, necessità dell’assunzione di farmaci ad hoc. Un modo per arginarne e rallentarne gli effetti, può essere quello di seguire una dieta specifica o utilizzare creme per favorire la rigenerazione delle cartilagini. Tuttavia, si tratta pur sempre di rimedi naturali in grado di tamponarne gli effetti, ma che non consentono però di curare l’osteoporosi in maniera efficace.

Osteoporosi: rimedi per alleviare i dolori

Creme come Osteolife ad esempio possono essere molto utili in casi di dolore e gonfiore alle articolazioni, un disturbo molto comune che accompagna questo tipo di patologia. Il vantaggio di un prodotto di questo tipo è quello di essere completamente naturale, e quindi privo di sostanze potenzialmente pericolose per la pelle e la salute. A differenza dei bifosfonati quindi, gli ingredienti di Ostelife si limitano a ridurre le infiammazioni e favorire la rigenerazione delle cartilagini, senza produrre alcun tipo di effetto indesiderato.

Non a caso, questa crema è considerata un ottimo rimedio anche in caso di dolori alla schiena, al ginocchio, ma anche artrite, artrosi e osteocondrosi. Non solo, Ostelife può essere utilizzata anche da chi soffre di fibromalgia e ipertonia muscolare, oppure in caso di traumi e fratture. La crema può quindi essere utilizzata per le esigenze più diverse e, in caso di osteoporosi, ti aiuterà a migliorare la qualità della vita, riducendo notevolmente gonfiori e infiammazioni dei tessuti.

Tuttavia, come già anticipato, Ostelife non permette di curare l’osteoporosi e, di conseguenza, in questi casi è opportuno continuare a seguire la terapia concordata con il proprio medico di fiducia. Laddove le cure prevedessero l’assunzione di bifosfonati, bisognerà prendere in considerazione l’eventualità di affrontare periodi di sospensione dalle cure.

Osteoporosi con bifosfonati: come evitare il rischio di fratture

A questo proposito, molti studi hanno evidenziato un incremento delle fratture ossee proprio nell’arco di questi periodi. Tutto ciò potrebbe portare a pensare che i bifosfonati siano fondamentali per evitare questo genere di rischio, ma in realtà non è affatto così. E’ stato dimostrato infatti che questi farmaci non hanno alcun effetto preventivo sulle fratture e non sono quindi in grado di ridurle.

Pur avendo un ruolo nell’incremento della densità ossea, i bifosfonati da soli non basterebbero a scongiurare il pericolo di fratture. Per far sì che questo accada, è infatti altrettanto importante curare lo stile di vita, attraverso una sana e corretta alimentazione ricca di calcio e vitamina D per esempio. Non solo chi soffre di osteoporosi dovrebbe anche smettere di fumare e praticare, fin dove possibile, una regolare attività fisica. Solo in questo modo sarà possibile ridurre il rischio di fratture, migliorando al tempo stesso lo stato delle ossa e la mobilità nel suo complesso.

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