Digestione e sonnolenza: perché accade e quali cibi bisogna evitare

Quasi sempre, poco dopo aver mangiato, capita di avere un po’ di sonnolenza. Questo accade perché è in questa fase che comincia la vera e propria digestione, e quindi il nostro stomaco, così come pancreas, fegato e intestino cominciano a svolgere un’attività più intensa. In particolare, è necessario un maggiore afflusso di sangue a questi organi, e di conseguenza il cervello ne riceve di meno. E il risultato è proprio un’improvvisa sonnolenza.

C’è però da dire che, mentre un po’ di sonnolenza è assolutamente normale, e quindi non bisogna in alcun modo preoccuparsi, è altrettanto vero che quando ci si addormenta senza accorgersene, potrebbe essere il caso di rivedere la propria dieta.

E’ chiaro infatti che, se la sonnolenza dipende dalla digestione, a sua volta questa sarà influenzata dai cibi ingeriti, considerando sia la quantità che la qualità degli alimenti stessi. Sicuramente un pranzo abbondante richiederà una digestione più impegnativa, e quindi anche la sensazione di sonno mista a stanchezza sarà maggiore. Tuttavia è anche vero che alcuni alimenti sono in grado di provocare più sonnolenza rispetto ad altri.

Ecco perché allora, se si vuole evitare la classica sonnolenza post pranzo o post cena, sarà bene prendere provvedimenti e individuare quali sono gli alimenti che possono causarla o addirittura peggiorarla.

Digestione e sonnolenza: perché accade?

Come dicevamo, la digestione è una fase importantissima e molto impegnativa per il nostro organismo. Di conseguenza, un po’ di sonnolenza dopo i pasti è assolutamente normale per ognuno di noi. Ci sono però degli alimenti che più di altri provocano questa sensazione di sonno, e in alcuni casi possono accrescerla.

La quantità dei cibi ingeriti influisce fino a un certo punto, mentre è proprio il tipo di alimento a fare la differenza.

Digestione e sonnolenza: i cibi da evitare

E’ stato notato, ad esempio, che gli zuccheri avrebbero un ruolo importante nel generare sonnolenza. A differenza delle proteine, gli zuccheri andrebbero a ridurre l’attività dei neuroni che dovrebbero produrre l’orexina, ormone responsabile dello stato di veglia e del dispendio energetico.

Di conseguenza, assumendo alimenti ricchi di zuccheri, come ad esempio carboidrati, ma anche dolci, biscotti, ecc., il grado di sonnolenza potrebbe aumentare notevolmente. Insomma un consumo cronico di alte quantità di glucosio potrebbe favorire quella tipica sensazione di stanchezza e sonnolenza dopo i pasti.

Digestione e sonnolenza: i cibi da mangiare

Ecco perché, se dopo pranzo bisogna lavorare e quindi l’eventualità di un pisolino pomeridiano è da escludere, è necessario valutare un menu ad hoc. Di certo sarebbe meglio evitare piatti di pasta, e carboidrati in generale, e pensare di sostituirli  con un piatto proteico. Via libera quindi a carne, uova e pesce. Anche i legumi potrebbero essere una buona alternativa, magari accompagnati da un buon contorno di verdure.

Insomma, se si soffre di sonnolenza dopo i pasti, virare verso una dieta prevalentemente  proteica potrebbe essere la soluzione. Non solo, questa scelta potrebbe essere adatta anche a chi, oltre ad essere soggetto a forte sonnolenza, vorrebbe dimagrire un po’.

Ridurre la presenza di dolci e carboidrati ha infatti sicuramente delle conseguenze positive sulla nostra linea, e può essere la soluzione giusta per risolvere entrambi i problemi.
Per chi invece sta cercando di dimagrire ma ha anche problemi di digestione, un valido aiuto potrebbe arrivare dalla piperina.

Questa sostanza, che è presente anche nel pepe nero, agisce infatti come un vero e proprio “brucia-grassi”, attivando il metabolismo e favorendo la digestione. Insomma con la piperina il dimagrimento è assicurato, ma non solo. Questa sostanza è infatti un vero e proprio toccasana per la salute del nostro organismo.

La piperina è anche in grado di ridurre il colesterolo, favorire il transito intestinale e proteggere il cuore. Insomma un elemento che nella dieta di chi ha vorrebbe dimagrire e migliorare la propria digestione non dovrebbe proprio mancare.

Attualmente è possibile assumere Piperina Forte, fra i migliori integratori per dimagrire in commercio. L’integratore sfrutta appieno le potenzialità della piperina agendo appunto su più fronti. Piperina Forte è infatti in grado di migliorare la digestione, stimola la diuresi, depura l’organismo e soprattutto previene la formazione di nuovo tessuto adiposo.

Questo integratore in capsule dovrà essere abbinato a una dieta ipocalorica adeguata. In particolare si possono assumere 2 capsule al giorno prima dei pasti. Se, inoltre, il suo utilizzo dovesse prolungarsi oltre le tre settimane, si consiglia di consultare prima il parere del proprio medico di fiducia.

 

 

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