Dormire dopo pranzo: tachicardia e altri rischi per la salute

Hai l’abitudine di dormire dopo pranzo? Allora dovresti fare attenzione. Se infatti schiacciare un pisolino viene considerata da molti una buona e innocua abitudine, in realtà in alcuni casi potrebbe essere fonti di scompensi e disturbi per l’organismo.

Dormire dopo pranzo: i rischi per la salute

Molte persone ad esempio lamentano tachicardia dopo il riposino pomeridiano. Si tratta di una reazione dell’organismo all’abbassamento della pressione arteriosa. Nello specifico, i ricettori sensoriali a livello della carotide informano un’area del cervello circa la riduzione della pressione. Di conseguenza, il cervello reagisce contrastandola, ovvero provocandone un aumento con conseguente accelerazione dei battiti. Ovviamente si tratta di una reazione che si manifesta nei soggetti predisposti a sbalzi di pressione.

Non solo, la tachicardia è uno dei tanti disturbi che possono seguire la pennichella pomeridiana. Dormire subito dopo pranzo, infatti, rallenterebbe anche la digestione, favorendo una risalita dei succhi gastrici dallo stomaco. Il riposino andrebbe perciò evitato da chi soffre di reflusso gastroesofageo e di problemi di digestione. In quest’ultimo caso potrebbe infatti verificarsi un aumento di gonfiore e flatulenza, causate da cattivi e lenti processi digestivi.

Insomma, nonostante la tentazione di schiacciare un pisolino sia molto forte, soprattutto dopo un pranzo molto ricco e abbondante, bisognerebbe cercare di resistere, sostituendo la pennichella con una salutare passeggiata o, in alternativa, posticipandola almeno di 30 minuti dopo il pasto. Se ci si corica immediatamente, infatti, il rischio di una digestione lenta e difficoltosa aumenta notevolmente.

Dormire dopo pranzo: insonnia e come prevenirla

Non solo, chi soffre di insonnia o disturbi del sonno, potrebbe sconvolgere i propri ritmi, aggravando la problematica. Il pisolino pomeridiano, infatti, soprattutto se superiore alla mezz’ora rischia di ritardare l’addormentamento notturno, aumentando così il rischio di passare una notte in bianco. C’è da dire però che spesso è proprio questo disturbo a creare un vero e proprio circolo vizioso. Un cattivo riposo notturno, infatti, potrebbe aumentare il desiderio di una pennichella pomeridiana. Tuttavia, bisognerebbe evitare e cercare di limitare il sonno esclusivamente alle ore notturne.

L’insonnia, d’altra parte, è spesso generata da cattive abitudini, fra cui appunto il pisolino pomeridiano, e per essere sconfitta necessita di buone regole di igiene del sonno. Non solo, nel caso in cui il problema avesse origini respiratorie, come per le apnee notturne, è possibile provare con alcuni rimedi naturali. Fra questi uno dei più efficaci è senza dubbio Dormirelax, un dispositivo nasale ideato dalla Natural Fit e pensato per combattere e ridurre fenomeni di russamento. Chi russa è infatti più soggetto a risvegli notturni, che si ripercuotono poi sul riposo complessivo e la salute di tutto l’organismo.

Realizzato in silicone e composto da un filtro antibatterico da collocare sulle narici, questo strumento permette di eliminare qualsiasi agente patogeno che potrebbe scatenare un’infiammazione e un ingrossamento delle mucose nasali, che sono poi all’origine del russamento. Il dispositivo deve essere indossato la sera prima di andare a dormire e tolto solamente al risveglio. Grazie alla sua forma ergonomica, è in grado di adattarsi a tutti i tipi di naso e non provoca alcun fastidio né irritazioni.

Indossandolo regolarmente, noterai un miglioramento della respirazione e di conseguenza anche del riposo notturno. Eliminerai il rischio di infiammazioni alla laringe e alla faringe, tipiche di chi russa, e potrai finalmente dormire sonni tranquilli. Piccolo e pratico da utilizzare Dormirelax può essere portato facilmente con sé, anche durante un viaggio. Insomma, se il tuo problema è lo scarso riposo notturno causato da russamento, questa è certamente la soluzione che fa per te.

Dormire dopo pranzo: le regole per farlo bene

Naturalmente le regole di igiene del sonno riguardano anche chi soffre di apnee notturne. Evita perciò di utilizzare tablet e cellulari prima di andare a dormire e, se possibile, cerca di resistere alla tentazione del riposino pomeridiano. In caso di insonnia sarebbe da evitare, anche se una pennichella di 15-30 minuti potrebbe essere consentita. In questi casi, infatti, il riposino può diventare anche fonte di benefici per la salute.

Alcuni studi effettuati in Germania e negli Stati Uniti hanno infatti rilevato che dormire dopo pranzo avrebbe il merito di aumentare alcune capacità cognitive, come creatività, concentrazione e persino la memoria. Insomma, il riposo pomeridiano non è poi così sbagliato. Tutto sta nel non esagerare, cercando di farlo negli orari giusti, fra le 13 e le 15, e soprattutto non oltre i 30 minuti.

 

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