Effetti indesiderati del pepe nero: ecco quali sono

Il pepe nero è probabilmente una delle spezie più conosciute e utilizzate in cucina. Non tutti sanno però che, oltre ad essere uno dei condimenti preferiti a tavola, questa sostanza è anche ricca di proprietà e benefici per la salute. Il merito va alla piperina, un alcaloide contenuto all’intero di pepe nero e peperoncino, che oltre a migliorare i processi digestivi consente anche di stimolare il metabolismo.

Effetti indesiderati del pepe nero: proprietà e rischi

Il pepe nero avrebbe quindi proprietà termogeniche e, per questo, sarebbe in grado di aumentare la combustione dei grassi, favorendo il dimagrimento. Essendo ricca di antiossidanti, questa spezia avrebbe inoltre la capacità di prevenire patologie degenerative e contrastare l’invecchiamento. Il pepe nero avrebbe perciò anche proprietà antitumorali, con particolare riferimento al cancro del colon.

Eppure molte persone lamentano anche diversi effetti indesiderati, legati proprio a problematiche dell’apparato gastro-intestinale. In realtà, il pepe nero dovrebbe migliorare la salute di stomaco e intestino. Tuttavia, laddove vi fossero già in atto problematiche, come reflusso, emorroidi, gastrite, ecc. è possibile che questa spezia possa avere effetti controproducenti. In questi casi, quindi, assumere pepe nero potrebbe addirittura aggravare la situazione esistente ed è quindi preferibile evitare.

Pepe nero e piperina

Così come accade con i benefici, anche gli effetti indesiderati sono legati alla presenza della piperina. C’è anche da dire però che la quantità di piperina presente nel pepe nero è nettamente inferiore a quella che è possibile trovare negli integratori naturali. In questo caso infatti le dosi sono notevolmente maggiori e quindi potenzialmente più pericolose.

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Di conseguenza gli effetti indesiderati del pepe nero sono notevolmente inferiori a quelli che si potrebbero ottenere assumendo un integratore a base di piperina. Questi prodotti hanno generalmente effetto dimagrante, ma consentono anche di migliorare la salute e il benessere generale dell’organismo. La piperina ha infatti anche importanti proprietà antinfiammatorie ed è quindi molto efficace contro le infezioni dell’apparato respiratorio ma non solo.

Questa sostanza è inoltre in grado di regolare la pressione sanguigna, riducendo il rischio di ipertensione e altre patologie cardio-vascolari. Non solo, la piperina è anche capace di ridurre il colesterolo e la presenza di zuccheri nel sangue, prevenendo lo sviluppo di patologie del metabolismo, come il diabete.

Diversi studi hanno inoltre dimostrato come questa sostanza sia in grado di stimolare le funzioni neurali del cervello, potenziando la memoria e le funzioni cognitive. Di conseguenza la piperina potrebbe aiutare anche a prevenire patologie degenerative, come l’Alzheimer per esempio. Un ulteriore utilizzo riguarda anche chi soffre di vitiligine, una malattia della pelle caratterizzata dalla presenza di aree cutanee con deficit di melanina. Assumendo piperina oppure utilizzando creme a base di questa sostanza è possibile stimolare la produzione di melanina, riducendo così la discromia. Non a caso questa sostanza favorisce anche l’abbronzatura.

Insomma un vero e proprio toccasana, che se assunto nelle giuste quantità, può apportare davvero notevoli benefici alla salute del nostro organismo. Il più delle volte inoltre la piperina è abbinata anche alla curcuma, un’altra spezia caratterizzata da proprietà molto simili e che è in grado di intensificarne ed esaltarne gli effetti. Piperina e curcuma sono spesso associate in diversi integratori dimagranti che è possibile acquistare in farmacia o in erboristeria.

Gli effetti collaterali della piperina sono inoltre piuttosto contenuti e legati esclusivamente alla presenza di problematiche dell’apparato gastrointestinale già in atto. Non solo, gran parte di essi in realtà si esauriscono nell’arco di pochi giorni e non comportano ulteriori rischi. Di conseguenza la raccomandazione è di non esagerare con il dosaggio e moderarne l’assunzione.

E’ quindi chiaro che, se già la piperina presenta controindicazioni circoscritte e ben definite, lo stesso discorso può essere applicato al pepe nero. Il consiglio è quindi di assumerlo ma sempre senza esagerare, evitando invece nel caso in cui si soffra di gastrite, reflusso e altre problematiche a carico dell’apparato intestinale. Un’altra pratica da evitare sarebbe inoltre quella di odorarlo con insistenza. Se infatti lo starnuto è una delle conseguenze meno pericolose, in alcuni soggetti potrebbero scatenarsi vere e proprie reazioni allergiche con relativo gonfiore e difficoltà respiratorie. Il pepe nero, così come gli integratori a base di piperina, è inoltre sconsigliato in caso di gravidanza e allattamento.

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