Fibromialgia: cause, sintomi, cure e dieta

La fibromialgia è una sindrome caratterizzata da rigidità, dolori diffusi, stanchezza e scarsa qualità del sonno. Ad oggi non è possibile definirla “malattia” perché non è riconosciuta come tale dal Servizio Sanitario Nazionale.

Sintomi della fibromialgia

Detta anche sindrome di Atlante, la fibromialgia è contraddistinta da diversi sintomi, tra cui:

  • insonnia
  • disturbi del sonno
  • rigidità
  • dolori muscolari
  • sensazione di stanchezza
  • difficoltà a concentrarsi
  • scarsa memoria
  • episodi di confusione
  • crampi
  • mal di testa
  • formicolii

I sintomi della fibromialgia non sono sempre tutti presenti nelle persone che ne soffrono. La malattia ha un andamento cronico altalenante.

Fibromialgia cause

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Le cause della malattia non sono ancora chiare. Spesso si presenta in seguito a fattori traumatici o stress psico-fisici di una certa entità, come un lutto, una separazione o un intervento chirurgico. In altri casi compare dopo episodi infettivi.

Si stima che un caso su tre abbia natura ereditaria. In questo caso la causa potrebbe essere un’alterazione genetica che modifica i meccanismi che regolano i neurotrasmettitori (serotonina, noradrenalina e glutammato).

Anche se non si tratta di una patologia psichiatrica, essa si presenta più spesso in chi soffre di depressione o di disturbi del sonno. Alcuni fattori possono influire negativamente sulla sindrome, come gli sbalzi climatici, il ciclo mestruale o una disfunzione della tiroide.

Diagnosi

A causa della somiglianza con altre patologie, la fibromialgia è spesso diagnosticata in ritardo. In genere,  prima di effettuare la diagnosi, il medico esclude altre malattie muscolari, scheletriche o neurologiche. I criteri diagnostici che permettono di capire che si tratta proprio di sindrome fibromialgica:

  • anamnesi, dalla quale risulti un dolore diffuso simmetricamente presente da almeno 3 mesi
  • palpazione dei 18 punti chiave (tender points): il paziente con fibromalgia prova dolore in almeno 11 con pressione di 4 chili o più.

Inoltre, alcuni pazienti presentano diversità patologiche nelle cellule sanguigne, come un numero superiore di eosinofili e alterazioni interne dei monociti. Inoltre, è stata spesso rilevata una scarsa concentrazione di serotonina (l’ormone del buon umore) e una ridotta produzione di melatonina (l’ormone del sonno).

Le migliori cure per la fibromialgia

Purtroppo, ad oggi non c’è una cura risolutiva per la fibromialgia. Tuttavia, la sindrome di Atlante può essere tenuta sotto controllo con trattamenti di vario tipo.

Cura farmacologica

Attualmente non esiste una cura la cui efficacia sia scientificamente provata. Possono essere impiegati:

  • FANS (ma hanno in genere scarsi risultati)
  • miorilassanti centrali (silodosina, oxibutinina, succinilcolina, vecuronio, ma hanno un’efficacia temporanea seguita da un’accentuazione dei deficit cognitivi presenti nella sindrome)
  • alcuni studi hanno dimostrato l’efficacia degli antidepressivi nella cura della fibriomalgia, come l’amitriptilina, che riesce a migliorare la qualità del sonno, la fluoxetina, la duloxetina e la venlafaxina
  • melatonina, ossia l’ormone del sonno, che può alleviare alcuni sintomi, tra i quali il dolore e l’insonnia
  • molti pazienti hanno riscontrato significativi miglioramenti con l’uso terapeutico di cannabinoidi, come la marijuana, che ha effetti miorilassanti, analgesici, ansiolitici e antidepressivi

Cure naturali

Attività fisica

In presenza di dolori acuti, il paziente deve stare a riposo e, in seguito, allungare i muscoli che fanno male eseguendo un po’ di stretching. Anche l’esercizio aerobico, fa bene e migliora i sintomi, ma deve essere continuato, progressivo e non troppo intenso.

Tecniche di rilassamento

L’ipnositerapia, lo yoga, il training autogeno e altre tecniche di rilassamento o terapie comportamentali possono migliorare la fibromialgia in una buona percentuale di pazienti.

Creme

Alcune creme possono aiutare a tenere sotto controllo il dolore ai muscoli e alle articolazioni. E’ il caso della pomata Osteoren (leggi la recensione)

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Integratori

Alcuni supplementi alimentari possono avere un effetto positivo, ma esso in genere risulta transitorio. Gli integratori di calcio, vitamine, magnesio e oligominerali sono i più utilizzati.

Agopuntura

Consiste nell’inserimento di aghi sottili nella pelle, collocati a varie profondità. Secondo alcuni studi, questa pratica aiuta ad alleviare i sintomi della fibromialgia.

Massaggio

Alcune tecniche di massaggio favoriscono la riduzione del dolore cronico e riducono la frequenza cardiaca, rilassando i muscoli.

Rimedi naturali fitoterapici

A seconda dei sintomi della patologia, si potranno impiegare diverse piante, come il gingko biloba, l’iperico, la valeriana, il salice, l’artiglio del diavolo e l’eleuterococco.

Curare la fibromialgia con la dieta

Mangiare in modo corretto influenza la capacità dell’organismo di svolgere le sue funzioni, come mantenere la forma fisica, dormire bene e controllare il dolore, proteggendolo da diverse patologie, tra cui la sindrome fibrolmialgica.

La dieta per alleviare i sintomi della fibromialgia deve seguire queste regole:

  • consuma molti acidi grassi essenziali, come gli Omega3, che favoriscono l’equilibrio metabolico e costruiscono le membrane cellulari. Essi si trovano in alcuni tipi di pesce (salmone, pesce spada, sardine, trota, tonno e sgombro), nei semi di lino e nella frutta secca.
  • trasforma la colazione nel pasto principale e consuma una cena leggera: in questo modo ridurrai del 20% la glicemia durante la giornata
  • mangia un po’ di verdura cruda prima di ogni pasto per ottenere benefici antinfiammatori e antiallergici, e per controllare lappetito
  • mastica a lungo per controllare la fermentazione addominale
  • limita il consumo di carne rossa, che può provocare diverse patologie, come il cancro (leggi il nostro articolo di approfondimento sul rapporto tra carne rossa e tumore al colon), e prediligi carne bianca, pesce, uova e latticini.
  • mangia molta frutta e verdura, che apportano vitamine e sali minerali
  • ridurre l’uso del sale
  • bere almeno 2 litri di acqua al giorno
  • limita il consumo di caffè e tè. Evita i superalcolici

Sono invece alimenti da evitare gli zuccheri, responsabili di molte infiammazioni. Quando si consumano molti cibi ad alto valore glicemico, può insorgere una condizione di iperglicemia e di produzione eccessiva di insulina. Questi alimenti (pane bianco, dolci, pasta, ecc.) sono anche ricchi di glutine che, se assunto in dosi eccessive, può aumentare la permeabilità della mucosa intestinale.

Per ovviare a questi problemi, si può sostituire pane, pasta e riso bianco con prodotti integrali, e prediligere frutti a basso indice glicemico. Gli zuccheri e gli amidi accompagnati da fibre e proteine risultano di lento assorbimento ed evitano i problemi legati all’eccesso di insulina. Da limitare anche l’uso di verdure contenenti solanina, una sostanza che irrita la mucosa gastrica e influenza il sistema nervoso: peperoni, pomodori, patate e melanzane.

Alcuni sostengono che la fibromialgia possa essere curata con la dieta dei gruppi sanguigni, ossia seguendo un regime alimentare specifico per il proprio gruppo. Per conoscerne le indicazioni, leggi il nostro articolo sulla dieta del dottor Mozzi

 

 

 

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