Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Stalking. Femminicidio. Stupro. Violenza sessuale. Sono parole che, per noi, sono ormai diventate tristemente familiari. Non passa giorno senza che al TG o su un giornale non venga data la notizia che una donna è stata barbaramente picchiata, violentata o uccisa.

In Italia e nel mondo sono ancora troppe le donne vittime di violenza, che chiedono con urla silenziose di essere ascoltate e liberate dalle loro prigioni fatte di soprusi e paura. Ecco perché è importante che si celebri la Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne.

Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne: perché si celebra il 25 novembre?

La Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne è stata istituita il 17 dicembre 1999 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Perché venne scelta la data del 25 novembre?

Perché nel 1960, proprio in questa data, le sorelle Mirabal, tre donne che si batterono ferocemente contro il regime dominicano di Rafael Trujilio, vennero torturate, stuprate e uccise dalle milizie dello stesso.

Questo evento, che destò scalpore e indignazione tra il popolo dominicano, venne raccontato anche dalla sorella superstite, Belgica Adele, nel suo libro Vivas in su jardin.

Ecco perché è stata scelta questa data. Per mandare un messaggio forte, di cui c’è ancora, drammaticamente, bisogno.

Violenza sulle donne: un fenomeno preoccupante in Italia e nel Mondo

Sì, perché i numeri parlano chiaro: dai 15 anni, 1 donna su 3, in Italia e nel mondo subisce una violenza. Violenza che non è solo fisica, o sessuale, ma anche psicologica.

Un numero preoccupante, reso ancora più drammatico dal fatto che, nell’Unione Europea, il 53% circa delle donne abbia paura di subire una violenza, ed eviti certi luoghi o situazioni per paura che le venga fatto del male.

Cosa che, purtroppo, non sempre ne garantisce l’incolumità. Perché spesso sono i partner i veri orchi, i responsabili delle peggiori violenze.

In Italia, il 62,7% degli stupri è commesso dai partner, o comunque da uomini vicini alle donne vittime di violenza. Stessa cosa vale per i femminicidi: il 38% degli stessi è commesso dal partner.

Le iniziative per dire no alla violenza

Dal 2007, anche in Italia si celebra questa importante ricorrenza e tante sono le iniziative messe in campo in varie parti del Paese per dire NO alla violenza.

Non è normale che sia normale: la campagna di Mara Carfagna del 2018 diventa una canzone

Nel 2018 Mara Carfagna, vicepresidente della Camera, lanciò sui Social la Campagna: non è normale che sia normale. Nel 2019 a un anno di distanza, gli studenti dell’Istituto Copernico – Carpeggiani di Ferrara hanno realizzato una canzone sul tema di questa campagna.

 

L’invisibilità non è un super potere. La mostra all’Ospedale San Carlo di Milano

Organizzata dall’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano e Fondazione Pangea, la mostra “L’invisibilità non è un super potere” racconta il dramma delle donne che hanno subito violenza attraverso testimonianze fotografiche e radiografie anonime.

Situata nell’atrio dell’Ospedale, la mostra sarà visitabile dal 21 novembre all’8 dicembre 2019.

Action Aid insieme al Comune di Milano dicono NO alla Violenza

Proprio nella mattinata del 25 novembre, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, incontra Amanda Sandrelli, Lunetta Savino e la street artist Ale Senso, attiviste che combattono contro il rischio di chiusura di molti centri antiviolenza e case rifugio.

Save the Children e IKEA per dire no alla violenza che coinvolge anche i bambini

IKEA E Save the Children, invece, si sono unite nella campagna #perunagiustacasa, che ha l’obiettivo di garantire ai bambini la serenità familiare e offrire protezione e ascolto ai minori che, invece, hanno assistito a scene di violenza domestica.

Per questo, dal 20 al 24 novembre, nei negozi IKEA sono stati appesi dei disegni simili a quelli realizzati dai bambini che si sono ritrovati a vivere in prima persona in un ambiente violento.

Telefono rosa e 1522: la linea diretta per le donne vittime di violenza

1522. È il servizio istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri a cui possono rivolgersi le donne vittime di violenza, che dal 2012 è gestito dall’Associazione Telefono Rosa. Il numero è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno.

Telefono Rosa ha anche un suo numero di telefono, lo 0637518282, al quale possono rivolgersi le donne che hanno subito una violenza per ottenere supporto, incoraggiamento e un aiuto concreto.

Tra i servizi offerti dall’associazione ci sono, infatti:

  • ascolto ed accoglienza;
  • consulenza legale;
  • consulenza psicologica;
  • assistenza legale;
  • gruppi di auto – aiuto;
  • sostegno alla genitorialità;
  • sportello antistalking.

Sul sito di Telefono Rosa trovi tutte le informazioni sui servizi offerti e su come poter ottenere assistenza.

 

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