Invalidità psoriasi come ottenerla: tutti i tuoi diritti

La psoriasi è una malattia della pelle più diffusa di quanto si possa pensare. Spesso sottovalutata, in realtà risulta molto invalidante tanto da essere spesso anche causa di disagi psicologici.

Invalidità psoriasi come ottenerla: quando fare domanda

E proprio per questo qualcuno si chiede se effettivamente possa essere lecito ottenere l’invalidità civile anche per una patologia di questo tipo. Come l’osteoporosi, in realtà, la psoriasi di fatto non rientra nella tabella delle malattie che godono del diritto all’invalidità.

Tuttavia, ciò che la commissione dell’Asl è tenuta a valutare riguarda i danni effettivamente subiti dalla persona a causa della patologia, in termini di svolgimento delle attività quotidiane e lavorative.

In realtà uno dei principali problemi che presenta la psoriasi è il fatto di essere una malattia cronica recidivante. Questo significa che potrebbe presentarsi più volte nell’arco della vita, con tutti gli effetti psicologici che è possibile immaginare. Non solo, se si associa ad alterazioni del metabolismo, questa patologia può aumentare anche il rischio di disturbi cardiovascolari e quindi di invalidità.

Esistono inoltre forme di psoriasi, come quella artropatica, che attaccano le articolazioni, limitando in modo importante anche la mobilità. In questo caso l’invalidità è ancora più evidente e può quindi essere dimostrata in maniera chiara.

In questi casi ciò che occorre fare è individuare una patologia che può essere paragonata alla psoriasi e già presente nella tabella. E’ il caso ad esempio della dermatomiosite o della polimiosite. A queste malattie è riconosciuta un’invalidità civile del 35%, la stessa che viene attribuita anche a problematiche di eccessiva rigidità o lassità del ginocchio superiore al 50%. Questo disturbo, in particolare, è molto simile a quello generato dalla artropatia psorisiaca. Per questo motivo, laddove si avesse intenzione di fare domanda per l’invalidità da psoriasi, il riferimento va fatto a queste malattie.

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Invalidità psoriasi come ottenerla: agevolazioni e diritti

Laddove l’invalidità civile fosse riconosciuta, il malato avrà diritto ad una serie di agevolazioni. Fra queste iva agevolata e detrazione fiscale del 19% sulla spesa sostenuta per l’acquisto di un’auto, oltre alla possibilità di essere esente dal bollo e dalle tasse di trascrizione.

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Non solo, l’invalido potrà dedurre dal reddito anche tutte le spese sostenute per l’assistenza dai suoi familiari a suo carico ed avrà ulteriori agevolazioni fiscali anche per l’assunzione di eventuali badanti o colf. L’invalidità prevede anche l’esenzione dal ticket sanitario, se prevista dalla regione di appartenenza, la possibilità di estendere la maternità anche fino a tre anni di vita del bambino o in alternativa di due ore di permesso lavorativo al giorno.

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Tuttavia è possibile che nei casi più gravi si verifichi una riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ai 2/3, con relativa disabilità motoria, intellettiva o sensoriale. In questi casi il riconoscimento dell’invalidità civile dà diritto a un assegno mensile di assistenza e due mesi di contributi figurativi per ogni anno effettivamente lavorato nel caso in cui l’invalidità fosse superiore al 74%.

Non solo, l’invalido avrà anche accesso alle liste speciali di collocamento se l’invalidità civile è superiore al 45%. Il tutto dovrà essere verificato dopo un’ulteriore visita di accertamento presso l’Asl, diversa rispetto a quella dell’invalidità.

Invalidità psoriasi come ottenerla: come fare la domanda

Prima di ottenere l’invalidità, però, è necessario preparare bene la domanda, che dovrà essere presentata all’Inps, anche in forma telematica. Alla domanda dovrai allegare:

  • il certificato medico che attesti la malattia e soprattutto il grado di gravità;
  • i dati anagrafici e di residenza;
  • il codice fiscale ed il numero della tessera sanitaria;
  • l’indirizzo di posta elettronica che servirà per eventuali comunicazioni da parte dell’Inps.

Nella domanda dovrai inoltre specificare se si tratta di una prima richiesta o di una seconda istanza in seguito ad aggravamento della patologia. A questo punto spetterà alla commissione dell’Asl valutare la domanda e giudicare l’eventuale idoneità all’invalidità civile.

La commissione è composta anche da un medico dell’Inps, che si occuperà di effettuare una visita medica. Entro 90 giorni dovrà redigere un verbale in cui stabilirà la percentuale di invalidità. E’ possibile però che la domanda venga rigettata e la commissione esprima parere negativo. In questo caso è possibile presentare ricorso entro 180 giorni dalla notifica oppure chiedere un nuovo accertamento all’Asl di appartenenza.

 

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