Mangiare pasta prima di dormire fa dimagrire?

Mangiare pasta prima di dormire fa bene o male alla salute? A quanto pare, i risultati di una recente ricerca potrebbero smentire la credenza per cui consumare carboidrati la sera farebbe ingrassare. Da sempre infatti si ritiene che mangiare pasta a cena non sia proprio salutare per la forma fisica. Eppure potrebbe non essere così.

Lo studio condotto dall’Università di Cambridge, in collaborazione con il British Institute of Nutrition ha infatti dimostrato che mangiare carboidrati prima di andare a dormire potrebbe addirittura favorire la perdita di peso. Si tratta di risultati che ribalterebbero quanto sostenuto da nutrizionisti e dietologi fino ad ora. Il consumo di pasta e pane la sera è infatti sempre stato scoraggiato e considerato come una delle principali cause dell’aumento di peso.

Secondo questa ricerca però non sarebbe affatto così. Questo perché lo spuntino prima di andare a dormire stimolerebbe l’organismo ad attingere dalle riserve di grasso. Non solo, laddove al consumo di pasta si associasse anche dell’attività fisica, il beneficio sarebbe ancora maggiore. In questo caso infatti i carboidrati verrebbero assorbiti dai muscoli. Insomma una notizia che sicuramente gli amanti di pasta e pane apprezzeranno. Eppure non tutti i nutrizionisti sono convinti dei risultati. Molti in particolare hanno dimostrato parecchio scetticismo, specificando che quanto emerso nel corso della ricerca non potrebbe essere applicato a tutti, ma soltanto a chi non avrebbe problemi di linea e forma fisica.

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Mangiare pasta prima di dormire fa dimagrire: le critiche degli esperti

Non solo, secondo dietologi ed esperti del settore, lo studio non prenderebbe in considerazione gli effetti a lungo termine di questa pratica. Alcuni nutrizionisti intervistati dal Daily Mail, Lee Holmes e Kate Save, hanno sostenuto che i risultati della ricerca potrebbe essere applicati soltanto agli sportivi o a chi sostiene ritmi di vita molto frenetici. In particolare, il consumo di carboidrati prima di andare a dormire sarebbe consentito a chi fa attività fisica mattutina, e non ha quindi la possibilità di mangiare prima degli allenamenti. Solo in questi casi una riserva notturna di carboidrati potrebbe rivelarsi utile.

In tutte le altre situazioni, il consumo di pasta o pane si tramuterebbe in un sovraccarico inutile che potrebbe causare soltanto problemi di digestione. Non solo, secondo i nutrizionisti mangiare carboidrati la sera ostacolerebbe il processo di rigenerazione e disintossicazione di cui il nostro organismo avrebbe bisogno ogni notte. Holmes e Save, infatti, sostengono che il nostro corpo abbia bisogno di almeno 12-15 ore di digiuno per riposarsi e favorire il ringiovanimento di cellule ed ormoni.

Tra l’altro il consumo di pasta potrebbe anche causare l’aumento di insulina nel sangue, predisponendo così allo sviluppo di patologie del metabolismo, come il diabete. Mangiare carboidrati di notte inoltre non offre la possibilità di bruciarli, il che significa che, rispetto a quanto emerso dalla ricerca, consumare la pasta prima di dormire potrebbe favorire l’aumento di peso.

Contrariamente a quanto evidenziato dallo studio, secondo i due nutrizionisti l’unico modo per attingere alle riserve di grasso per produrre energia, sarebbe quello di andare a dormire a digiuno. Mangiando prima di coricarsi invece, il corpo trarrebbe energia dal cibo appena assunto e quindi sarebbe impossibile bruciare il grasso in eccesso. L’unico effetto positivo potrebbe essere quello di ridurre l’appetito al risveglio. Tuttavia, saltare la colazione non è certo una buona abitudine. Mangiare al mattino infatti aiuterà ad avere meno appetito nel corso della giornata, assumendo così meno calorie.

Insomma gli amanti dei carboidrati potrebbero rimanere delusi. Eppure, nonostante la ricerca abbia subito numerose critiche, un altro studio sembrerebbe supportarla. Si tratta di un’indagine condotta presso l’ospedale Brigham ad Women di Boston, che avrebbe rivalutato l’importanza dei carboidrati nella propria dieta quotidiana. Questa ricerca pubblicata sul Lancet e diffusa anche dall’Unione Italiana Food ha evidenziato come non vi siano particolari controindicazioni nel consumo di pasta prima di andare a dormire. Ricca di vitamine del gruppo b e triptofano, la pasta sarebbe infatti in grado di favorire il riposo notturno, fondamentale per un corretto metabolismo. E’ stato dimostrato infatti che l’insonnia provoca anche aumento di peso. Di conseguenza dormire bene ridurrebbe il rischio di ingrassare. Proprio per questo motivo un buon piatto di pasta prima di andare a dormire potrebbe essere addirittura salutare per la nostra forma fisica.

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