Muscolo psoas e intestino: come migliorare la funzionalità intestinale

Il corretto funzionamento dell’apparato intestinale incide fortemente sul benessere complessivo del nostro organismo. Solo in questo modo, infatti, è possibile assorbire correttamente tutti i nutrienti e liberarsi dalle tossine e scorie in eccesso.

Muscolo psoas e intestino: le problematiche

Il nostro corpo riesce quindi ad immagazzinare maggiori quantità di energia, rimodellando anche la propria silhuoette. Il miglioramento della regolarità intestinale permette infatti ridurre il gonfiore addominale, rendendo la pancia più tonica e piatta. Per far sì che l’intestino operi correttamente e riesca depurare con efficacia l’organismo, è necessaria prima di tutto una sana e corretta alimentazione. Non solo, affinché tutto proceda senza intoppi, è anche molto importante che non vi siano parassiti intestinali o infezioni in corso.

Queste possono essere causate proprio dalla presenza di vermi, a loro volta contenuti nelle feci degli animali oppure nelle carni crude e verdure non lavate. Il risultato è un’intossicazione dell’intestino, che smette di funzionare regolarmente, causando tutta una serie di disturbi. In questo caso, è possibile intervenire anche con integratori e rimedi naturali, come Germitox. Questo prodotto, infatti, permette di liberare il tuo intestino da ogni genere di parassita in modo definitivo e senza rischi, grazie all’azione combinata di alcune alghe, cannella, aglio nero e olio di timo.

Insomma un mix di ingredienti naturali e quindi privi di effetti collaterali, che ti aiuteranno ad eliminare i vermi intestinali in soli 30 giorni. Non solo, oltre a eliminare i parassiti, potrai neutralizzarne le uova, proteggendo anche altri organi del corpo, come cuore, polmone, stomaco e fegato. Essendo privo di controindicazioni, Germitox può essere utilizzato anche sui bambini, che sono spesso soggetti a infezioni da vermi intestinali.

Muscolo psoas e intestino: gli esercizi per riattivare l’intestino

Per fortuna però non sempre all’origine di un cattivo funzionamento, si nasconde un’infezione. A volte, il problema ha motivazioni differenti e va affrontato prendendo in considerazione il muscolo Psoas. E’ probabile che questo nome non ti suoni famigliare ma in realtà possiamo dirti che si tratta di un muscolo vero e proprio che si occupa di collegare le gambe alla colonna vertebrale.

Un suo malfunzionamento o scarso allenamento può incidere su diversi aspetti del nostro benessere e della nostra salute. Se ad esempio ti capita di avere il respiro un po’ corto o di sentire male alla schiena, di avere mal di pancia nonostante una dieta sana ed equilibrata, allora è possibile che tu abbia necessità di allenare il muscolo psoas.

Quasi sempre la causa di uno scarso allenamento risiede in uno stile di vita molto sedentario. In questo caso, in particolare, il muscolo appare contratto e necessita quindi di essere allungato. Quando il muscolo psoas è accorciato, infatti, lo spazio all’interno del bacino è ridotto e questo provoca una conseguente costrizione degli organi interni, da cui derivano disturbi digestivi e intestinali.

Per allungare e distendere il muscolo è possibile intervenire con appositi esercizi di yoga. Sin dalle prime lezioni, potrai conoscere lo stato del tuo muscolo psoas ed eventualmente valutare insieme all’insegnante gli esercizi da effettuare. Se non hai molta pratica della disciplina, il consiglio è di rivolgerti sempre a un centro professionale, in quanto non tutte le posizioni sono adatte e devono essere scelte in base alle condizioni del proprio muscolo.

Una fra queste, ad esempio, è la posizione della barca o Navasana. Con questa posizione, allenare il muscolo psoas è davvero molto semplice. Dovrai sederti e sollevare i piedi rimanendo in equilibrio sul bacino. A questo punto tendi le braccia e piega un po’ le gambe per aiutarti. La posizione andrebbe mantenuta per 12 respiri. In questo modo, Oltre a rafforzare il muscolo psoas, potrai anche potenziare gli addominali.

Per rendere più elastico il muscolo, consigliamo invece la posizione del ponte, o Setu Bandhasana. Dovrai sdraiarti sulla schiena e tenere i piedi aperti mantenendo la stessa larghezza delle anche. A questo punto distendi le braccia ai lati del corpo e, se possibile, afferra le caviglie. Naturalmente l’esercizio prevede una notevole scioltezza muscolare e, nel caso in cui non fossi ancora pronto, puoi sempre aiutarti con cinture o sciarpe. Successivamente, inspirando, dovrai sollevare il bacino e mantenere la posizione per 12 respiri. Questo esercizio ti aiuterà ad allungare lo psoas e rafforzare la schiena.

Praticando regolarmente queste posizioni potrai quindi migliorare indirettamente anche la funzionalità intestinale. Non solo, se deciderai di abbinare allo yoga anche l’assunzione di probiotici gli effetti saranno ancora più rapidi ed evidenti.

 

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