Parassitosi intestinale. Cos’è e come si cura

La parassitosi intestinale è un’infestazione dell’intestino da parte di parassiti. Questi sono microrganismi incapaci di sopravvivere da soli: per questo motivo hanno bisogno di vivere all’interno di un altro organismo e di trarre vantaggio dal suo nutrimento e dalle sue risorse.

Tipologia di parassiti

I parassiti responsabili della parassitosi intestinale si possono dividere in due categorie:

  • parassiti unicellulari, ossia formati da una sola cellula, con caratteristiche morfologiche molto semplici (Giardia Lamblia, Amebe e criptosporidi
  • parassiti pluricellulari, composti da più cellule

Come si trasmette la parassitosi intestinale?

La parassitosi intestinale è una malattia contagiosa. La trasmissione può avvenire:

  1. In modo diretto, ingerendo le uova del parassita (che possono permanere nel terreno per molto tempo e schiudersi una volta che si trovano all’interno dell’organismo). In questo modo avviene il contagio con gli ascaridi e gli anchilostomi
  2. In modo indiretto, ingerendo la carne contenente le larve

La maggior parte delle trasmissioni della parassitosi intestinale avviene:

  1. portando incidentalmente le mani alla bocca dopo aver toccato della terra contaminata dalle uova
  2. ingerendo acqua inquinata da feci contaminate

A rischio sono anche coloro che hanno animali domestici, che spesso fungono da ospite intermedio.

parassitosi intestinale sintomiParassitosi intestinale incubazione

Una volta avvenuto il contagio, prima della comparsa dei sintomi, vi è un periodo di incubazione che varia a seconda della tipologia di parassita. E’ il tempo che le uova ci mettono a schiudersi. Nel caso di alcuni vermi questo periodo è di 1 settimana, ma può arrivare anche ad alcuni mesi (come nel caso degli Ascaridi).

Parassitosi intestinale sintomi

I sintomi di questa malattia possono variare a seconda della tipologia di parassita responsabile della parassitosi intestinale, ma anche in base al sistema immunitario dell’ospite. I sintomi generali sono:

  • Diarrea, spesso alternata a periodi di forte costipazione
  • Muco o sangue nelle feci
  • Prurito anale, sintomo tipico della parassitosi intestinale causata da ossiuri e dovuto al fatto che questi parassiti depongono le uova in prossimità dell’ano
  • Dolori addominali e crampi al basso ventre
  • Meteorismo, perché a causa del loro metabolismo i parassiti creano gas nell’intestino

Questi sintomi sono spesso molto lievi, anche se si protraggono nel tempo. Spesso l’ospite non si accorge nemmeno di essere affetto da parassitosi.

Oltre ai sintomi che riguardano direttamente il tratto intestinale, ve ne sono altri correlati:

  • Irritazioni della cute provocati da allergia ai parassiti, come orticaria e arrossamenti
  • Febbre. L’attivazione del sistema immunitario, che percepisce i parassiti come corpi estranei, dà luogo ad episodi di febbre, spesso accompagnata da nausea e vomito
  • Dolori muscolari. Alcun parassiti, come la tenia, possono migrare dall’intestino e raggiungere i muscoli, provocando dolori
  • Insonnia, ansia e confusione mentale, dovute al fatto che alcuni parassiti possono giungere al cervello
  • Disturbi ai polmoni, dovuti al raggiungimento di questi ultimi da parte dei vermi
  • Anemia dovuta alle emorragie

Parassitosi intestinale nei bambini

parassitosi intestinale nei bambini

I bambini possono ingerire facilmente le uova dei parassiti giocando per terra o con gli animali domestici e portandosi successivamente le mani alla bocca. Per prevenire la parassitosi intestinale nei bambini è dunque fondamentale insegnare le norme ingieniche fin dalla prima infanzia (lavarsi le mani, non mettere le dita in bocca, non toccare per terra, ecc.). I luoghi più a rischio sono i parchi dove convivono bambini e animali domestici.

Come si scopre di avere la parassitosi intestinale?

La diagnosi può essere fatta sulla base della sintamotologia (il sintomo più indicativo è il prurito anale) oppure tramite l’analisi delle feci alla ricerca di larve o uova. Il medico a cui rivolgersi è il gastroenterologo, che in genere prescrive uno scotch test (per verificare la presenza di ossiuri intorno all’ano), l’esame delle feci in laboratorio oppure una radiografia dell’addome.

Come su cura la parassitosi intestinale: rimedi naturali

La parassitosi intestinale può essere curata con antiparassitari naturali a base di sostanze quali aglio, limone e chiodi di garofano. A questo scopo vi consigliamo Germitox, un integratore in capsule per eliminare le larve dall’intestino, neutralizzare le uova e impedire ai parassiti di raggiungere aree diverse del corpo. Grazie a questo prodotto sconfiggerete rapidamente la parassitosi intestinale e tutti i suoi sintomi.

 

 

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