Psoriasi: cosa non si deve mangiare?

La psoriasi è una delle malattie della pelle più diffuse in Italia. Le cause non sono mai perfettamente individuabili ma vanno ricercate generalmente in uno stile di vita molto stressante, predisposizioni genetiche, incidenti, traumi, ustioni o ancora alterazioni dei processi metabolici.

Anche le sue manifestazioni variano da individuo a individuo e possono localizzarsi in aree diverse del nostro corpo. Così alcune persone si troveranno a soffrire di psoriasi ai piedi, con chiazze ed escoriazioni concentrate in questo punto specifico del corpo.

In altre, invece, la psoriasi si concentrerà di più sulle braccia, sulle gambe o sul viso. Altrettanto frequenti sono anche i casi di psoriasi del cuoio capelluto. Qui la malattia si manifesta con placche e scaglie forforose che si staccano facilmente dalla testa.

Al di là delle zone del corpo colpite, una volta diagnosticata, la psoriasi deve essere curata. Oltre a consultare un bravo dermatologo che, dopo aver esaminato il caso specifico, potrà formulare una terapia personalizzata, è possibile aiutarsi anche attraverso rimedi naturali.

Questi rimedi comprendono l’utilizzo di creme corpo specifiche, come Psorifix per esempio, ma anche una dieta alimentare che escluda tutti quegli alimenti che possono peggiorare o addirittura favorire la psoriasi.

Psorifix è una crema psoriasi fra le più efficaci attualmente in commercio. Costituita solo da ingredienti naturali è in grado di agire su tutti i sintomi della malattia, eliminando in pochissimo tempo chiazze, arrossamenti, pelle screpolata e persino la sensazione di prurito che spesso accompagna la psoriasi.

E’ sufficiente applicare la crema per quattro settimane per vedere già i primi risultati. La pomata, in particolare, svolge una duplice funzione: da un lato disinfetta la pelle infiammata grazie all’azione degli ioni d’argento e, dall’altro, idrata e ammorbidisce la zona trattata.

Dopo poco tempo la pelle risulterà completamente rinnovata e la psoriasi resterà un brutto ricordo. Questa malattia, infatti, a causa dei suoi sintomi, è spesso anche fonte di disagio e isolamento per chi ne soffre.

Psoriasi cosa non si deve mangiare?

Per questo trovare dei rimedi efficaci per combatterla e accelerare il processo di guarigione è molto importante in questi casi. Ecco perché, all’utilizzo di creme specifiche, si potrebbe pensare di abbinare anche una dieta studiata proprio per questo tipo di patologia. Se si soffre di psoriasi, infatti, modificare le proprie abitudini alimentari potrebbe avere risvolti davvero inaspettati.

Un motivo in più allora per informarsi sugli effetti dell’alimentazione sulla psoriasi ed individuare ad esempio i cibi da evitare.

Cominciamo col dire che le bevande alcoliche, ad esempio, dovrebbero essere bandite dalla propria dieta, così come tutto il cosiddetto “cibo spazzatura” e i fritti. Questi cibi e queste bevande potrebbero infatti peggiorare l’infiammazione così come le manifestazioni sintomatiche della malattia. In generale, tutto ciò che causa acidità dovrebbe essere fortemente ridotto. Anche il caffè e il cioccolato, quindi, dovrebbero essere consumati con parsimonia.

Altrettanto acida, e quindi maggiormente in grado di favorire l’infiammazione anche la carne rossa, che per questo motivo dovrebbe essere consumata con moderazione. Sembra inoltre che anche una dieta priva di latticini possa favorire un miglioramento della psoriasi. Anche le uova dovrebbero essere parzialmente ridotte.

Passando alle verdure, invece, bisognerebbe fare a meno o perlomeno moderare il consumo dei pomodori, a causa della loro acidità, di melanzane e peperoni. Riguardo alla frutta, è possibile che una riduzione del consumo di agrumi possa giovare alla malattia.

Ad incidere più fortemente sul peggioramento della psoriasi, però, pare che sia proprio il glutine. Sembra infatti che nei malati di psoriasi si verifichi un processo infiammatorio molto simile a quello dei celiaci. In entrami i casi siamo di fronte a malattie autoimmuni in cui di fatto si creano dei processi infiammatori. Nel primo caso sono a carico della pelle, mentre nel secondo riguardano l’intestino. Nonostante ciò lo sviluppo di entrambe le patologie potrebbe avere origini simili.

Per questo motivo, anche chi soffre di psoriasi dovrebbe provare un dieta priva di glutine. Tuttavia, prima di prendere una decisione di questo genere, che ha comunque un forte impatto sull’organismo, bisognerebbe consultare il proprio specialista. Nel caso in cui il parere del medico dovesse essere positivo, allora si potrebbe pensare di integrare la propria dieta con una serie di cibi privi di glutine come: riso, quinoa, grano saraceno, miglio, mais e soia.

 

 

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