Come si cura la psoriasi? Pelle pulita per 3 anni con la nuova terapia

E’ arrivata la nuova cura per la psoriasi: si tratta di una terapia in grado di mantenere la pelle pulita per 3 anni. Scopriamo subito come funziona e quali sono le terapie tradizionali per curare la malattia.

Ma prima scopri quali sono i sintomi della psoriasi!

La cura che mantiene la pelle pulita per 3 anni

Lo studio Unicover-3 presentato al 93mo Congresso Nazionale della Società Italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse (SIDeMaST) ha coinvolto 1.340 pazienti affetti da psoriasi. Si tratta del primo studio su 3 anni con un risultato di efficacia così elevato. Oltre all’efficacia, i risultati hanno dimostrato un alto grado di sicurezza e tollerabilità, con effetti collaterali minimi.

La nuova cura garantisce i risultati promessi con una sola iniezione, che lo stesso paziente può somministrarsi da solo a casa propria. I benefici sono visibili già dopo 2-4 settimane dal primo utilizzo: un passo avanti notevole rispetto a terapie simili, che in media fanno effetto in 24 settimane.

L’efficacia terapeutica ha riguardato la molecola ixekizumab di Lilly, un anticorpo monoclonale che agisce sull’interluchina 17A, elemento chiave della psoriasi. E’ risultata la cura ideale per psoriasi a placche di grado moderato e grave.

Al contrario di altre cure, questa terapia non subisce una riduzione di efficacia nel tempo, esponendo il paziente ad una riacutizzazione della malattia. Fin dalla prima settimana i pazienti oggetto dello studio hanno riscontrato dati positivi.

La nuova cura per la psoriasi funziona perché inattiva l’azione dell’interluchina 17A, ripulendo la pelle in un tempo molto ridotto (dalle 2 alle 4 settimane). Prevede una sola somministrazione ogni 4 settimane a vita.

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Psoriasi: i trattamenti tradizionali

psoriasi

Le cure tradizionali per la psoriasi vengono stabilite dal dermatologo in base alla gravità del disturbo, all’estensione delle zone colpite e al tipo di psoriasi. Una cura può risultare ideale per un paziente e inutile per un altro: il medico, in genere, procede per prove ed errori, con cambiamenti periodici della terapia.

Le cure tradizionali si suddividono in:

  • farmaci per uso topico, da applicare direttamente sulla pelle
  • fototerapia, una cura che sfrutta i raggi luminosi
  • terapia sistemica, ossia assunzione di farmaci per via orale o per iniezione

Farmaci per uso topico

In caso di psoriasi lieve o media può essere sufficiente applicare una pomata. Queste si suddividono in creme emollienti ed idratanti  specifiche (come Psorifix crema per psoriasi), cortisonici e retinoidi, a base di vitamina D3.

Fototerapia

Questo trattamento sfrutta la luce naturale o artificiale per curare i sintomi della psoriasi. La luce artificiale viene utilizzata attraverso specifici dispositivi sotto la supervisione del dermatologo. Esistono due tipi di raggi UV utili contro la malattia:

  • raggi UVB: rallenta la produzione di nuove cellule in sessioni di pochi minuti, da ripetere 2-3 volte a settimana per 6-8 settimane
  • raggi UVA: utili nei casi di psoriasi più gravi

In concomitanza con la terapia, spesso si assume Psoralene, un farmaco che rende l’organismo più sensibile ai raggi UV. La fototerapia, però, non è  priva di controindicazioni: se si protrae per troppo tempo può aumentare il rischio di tumore alla pelle.

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Farmaci sistemici

Indicati per le forme più gravi di psoriasi, possono essere assunti oralmente o iniettati. I più efficaci sono:

  • metotrexato, che rallenta la produzione di nuove cellule e riduce l’infiammazione
  • ciclosporina, che riduce la risposta del sistema immunitario

Alimentazione e stile di vita

Oltre ad assumere i giusti farmaci, può essere utile cambiare stile di vita. In primo luogo bisognerebbe apportare dei miglioramenti nella dieta. I rapporti tra psoriasi e alimentazione sono stati oggetto di alcuni studi, ma ad oggi non è possibile stabilire un rapporto di causa effetto. Quello che il cibo ingerito sembra influenzare, semmai, sono i sintomi e la frequenza delle recidive. Sarebbero da eliminare o almeno da ridurre gli insaccati, i super alcolici, i fritti, i formaggi stagionati, il pepe, lo zucchero e i latticini. Si consiglia invece di prediligere frutta, verdura, legumi, pesce, riso e cereali integrali. Anche smettere di fumare è essenziale per tenere sotto controllo la malattia.

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