Psoriasi palmo mani e piedi: cos’è e come si cura

La psoriasi è una malattia della pelle molto diffusa ma altrettanto difficile da curare. Le sue cause sono varie e non sempre facilmente individuabili, mentre le terapie si rivelano spesso inefficaci o incapaci di risolvere il problema in maniera definitiva. La malattia, che consiste in un’infiammazione della pelle, si manifesta generalmente con rossori e screpolature accompagnate da forte prurito, che tende appunto a peggiorare la situazione.

Psoriasi palmo mani e piedi: cos’è e come si manifesta

Questo disturbo può colpire diverse parti del corpo: dalla schiena alle gambe, al viso, anche se si manifesta soprattutto sulle braccia, ma anche sulle mani e sui piedi. In questi casi si parla di psoriasi palmo-plantare, una variante della psoriasi che si caratterizza per un ispessimento cutaneo, a volte più evidente nella zona del calcagno e fra mano e polso, con chiazze di colore giallastro e fissurazioni molto dolorose. Le lesioni cutanee tendono ad avere un bordo netto e sono spesso simmetriche. Questo significa che è possibile notarle su entrambi i palmi delle mani o su entrambe le piante dei piedi.

Questa psoriasi, se presente sui piedi, spesso provoca anche difficoltà nel camminare rivelandosi particolarmente invalidante. Nel caso della psoriasi palmo-plantare la diagnosi è generalmente più difficile, in quanto i sintomi della malattia possono essere confusi con quelli di altre patologie della cute, come dermatiti o ipercheratosi.

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Psoriasi palmo mani e piedi: la psoriasi pustolosa

Tuttavia, esiste una forma di psoriasi palmo plantare chiaramente riconoscibile, detta anche “psoriasi pustolosa“, che si manifesta principalmente nelle mani e nei piedi. In alcuni la malattia si estende anche alle unghie, che si ispessiscono divenendo di colore giallognolo e più fragili, ed è caratterizzata da piccole pustole sterili circondate da una sorta di eritema. Questa psoriasi è accompagnata anche da intenso bruciore e prurito e risulta quindi particolarmente invalidante.

Non solo, a differenza della psoriasi palmo-plantare, quella pustolosa si manifesta in soggetti fra i 20 i 60 anni fumatori o ex fumatori. Sembra inoltre che questa variante colpisca più frequentemente le donne degli uomini.

Psoriasi palmo mani e piedi: diagnosi e cure

Per quanto riguarda le cause non è possibile individuarle con certezza, ma come accade con qualsiasi forma di psoriasi, anche in questo caso all’origine dello sviluppo della malattia può esservi stress, alcune infezioni e lesioni cutanee, una cattiva alimentazione, farmaci, fumo e alcool.

Essendo particolarmente difficile da diagnosticare la psoriasi su palmo, mani e piedi spesso necessita di una vera e propria biopsia. Ulteriori indagini di laboratorio e approfondimenti possono inoltre individuare anche eventuali varianti, come la psoriasi palmo-plantare pustolosa.

La gravità di quest’ultima in particolare viene valutata attraverso un apposito indice che consente di misurare lo stato di avanzamento della malattia e valutare le terapie e le cure più adatte. Questo indice di gravità si focalizza su alcuni aspetti clinici specifici di questa patologia in modo tale da consentire una valutazione accurata. In particolare viene osservata e verificata la presenza di pustole, eritema, l’area di palmo interessata e la pianta dei piedi coinvolti.

Dopo aver diagnosticato la malattia e averne valutato la gravità, è possibile procedere con le terapie più adeguate. Nel caso in cui la psoriasi palmo-plantare sia lieve, è sufficiente trattare le zone interessate dall’infiammazione con farmaci a base di cortisonici e derivati della vitamina D. Inoltre, è altrettanto consigliato applicare, preferibilmente la sera, prodotti cheratolitici. Si tratta di creme contenenti acido salicilico o urea molto efficaci per assottigliare le lesioni. A questi prodotti è possibile accompagnare anche creme emollienti e idratanti, in modo da ammorbidire la pelle ed evitare la formazione di ragadi e fissurazioni.

Nel caso in cui invece la psoriasi sia più grave ed avanzata, la terapia topica potrebbe non bastare. In queste circostanze si interviene con la fototerapia con UVB a banda stretta o, in alternativa, con una terapia sistemica a base di farmaci immunosoppressori come la ciclosporina o l’acitretina. Tutte queste terapie possono determinare una diminuzione delle lesioni cutanee a volte anche in tempi molto rapidi, ma devono essere sempre effettuate sotto stretto controllo medico. C’è inoltre da dire che la psoriasi palmo-plantare rappresenta una variante della psoriasi particolarmente recidivante ed alterna perciò fasi di remissione ad altri di riacutizzazione e peggioramento.

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