Setto nasale deviato: cause, sintomi e quando operare

Quello del setto nasale deviato è un problema più comune di quanto si pensi. Può essere un difetto che ci si porta dietro fin dalla nascita, oppure può insorgere a causa di un trauma. Scopri cos’è il setto nasale deviato e quando è necessario operarlo.

Cos’è il setto nasale deviato?

Il setto nasale è quella parte del naso che divide in due le narici. Esso è composto da una parte ossea, situata nella parte superiore del naso, tra le due narici, e da una fatta di cartilagine, che si trova più in basso ed è visibile anche dall’esterno. In condizioni normali, il setto nasale divide perfettamente a metà le due cavità nasali.

Quando il setto nasale è deviato, invece, esso tende a essere spostato più verso una narice o verso l’altra. In molti casi, la deviazione è talmente leggera da non comportare nessun problema, in altri, invece, può causare problemi abbastanza gravi da dover essere risolta tramite un’operazione chirurgica.

Cause del setto nasale deviato

Il setto nasale deviato può avere due cause principali:

  • congenita. Più raramente, la deviazione del setto nasale può avvenire in utero, durante lo sviluppo del feto ma, più spesso, essa è causata da un parto difficile;
  • traumatica. La causa più frequente del setto nasale deviato è un trauma avvenuto da bambini, durante l’adolescenza o anche in età adulta.

Una terza causa può essere l’invecchiamento: il rilassamento dei tessuti dovuto all’età, può far peggiorare una leggera deviazione al naso.

Setto nasale deviato: sintomi

Una leggera deviazione del setto nasale, solitamente, non comporta gravi problemi. Tutt’al più, può peggiorare la congestione nasale causata da un raffreddore.

Se, invece, la deviazione è importante, può causare dei problemi piuttosto gravi:

  • epistassi. Perdere sangue dal naso è un evento piuttosto frequente, per chi ha il setto nasale deviato, perché le mucose si seccano più facilmente;
  • ostruzione di una o di entrambe le narici. Quando la deviazione è importante, può accadere che una o entrambe le narici risultino ostruite;
  • disturbi del sonno, come russamento o apnee notturne;
  • secchezza della bocca. Quando si respira male dal naso, per compensare, si respira più spesso dalla bocca, cosa che causa una maggiore secchezza.

Inoltre, chi ha il setto nasale deviato, può essere colpito più facilmente dalle malattie che interessano le vie respiratorie.

La diagnosi

Per ottenere una diagnosi di setto nasale deviato e sapere se è il caso o meno di sottoporsi ad un’operazione che risolva il problema, è opportuno rivolgersi ad uno specialista, che eseguirà un esame obiettivo.

Servendosi dello speculum nasale, il medico potrà valutare se il setto nasale è effettivamente deviato e quanto è grave il problema. Per determinare la gravità del problema, potrebbe essere necessario anche sottoporsi ad una endoscopia nasale.

Nel caso la deformazione influisca negativamente sulla qualità della vita del paziente, lo specialista potrà consigliargli di sottoporsi ad una settoplastica, l’unico intervento che è in grado di correggerla definitivamente.

La settoplastica

Se la deviazione del setto nasale è importante, per correggerla non c’è altra soluzione che ricorrere alla chirurgia, sottoponendosi ad un’intervento di settoplastica.

Solitamente l’operazione si svolge in regime ambulatoriale e può essere eseguita sia in anestesia locale che in anestesia generale. Dopo aver praticato un’incisione per raggiungere la parte interna del setto nasale, il chirurgo la raddrizza (operazione che può risultare più o meno complessa, a seconda di quanto è importante la deviazione), quindi applica dei punti di sutura.

Se il paziente è stato sottoposto ad anestesia locale, può essere dimesso il giorno stesso dell’operazione; in caso di anestesia generale, invece, deve rimanere ricoverato per almeno una notte.

Nei giorni seguenti all’operazione, possono presentarsi delle emorragie e si può avvertire dolore nella zona operata. Per riprendersi dall’intervento, ci vuole almeno una settimana (anche se spesso 7 giorni non sono sufficienti). In questo periodo, ci sono alcuni accorgimenti da prendere, tra cui:

  • non soffiarsi il naso;
  • evitare di fare attività fisica;
  • mantenere la testa in posizione rialzata quando si va a dormire.

Per la guarigione completa, invece, ci vogliono almeno 3/ 6 mesi (a volte anche un anno).

Differenza tra settoplastica e rinoplastica

Spesso si tende a fare confusione tra i due tipi di intervento. Se è vero che entrambi interessano il naso, il primo viene effettuato per risolvere un problema di salute che può portare a complicanze anche gravi, mentre il secondo è di natura estetica.

Leggi: Rifarsi il naso. Quando è necessario, costi e alernative

Capita di frequente che, quando ci si sottopone ad un intervento di settoplastica, venga effettuata anche una rinoplastica, per correggere la forma del naso o ridurre gli effetti che la settoplastica può avere sulla forma del naso.

La settoplastica, solitamente, è a carico del SSN, perché non si tratta di un intervento di chirurgia estetica. Se ad esso si accompagna una rinoplastica, spesso, anche questa può essere effettuata senza nessuna spesa.

Se, invece, ci si sottopone alla rinoplastica solo per correggere un difetto estetico del naso, l’intervento è a carico del paziente.

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Leggi anche: Rinofiller. Come rifarsi il naso senza chirurgia

 

 

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