Cosa causa il verme solitario?

Il verme solitario è un parassita pluricellulare in grado di vivere all’interno dell’intestino. Qualche tempo fa, in un articolo dedicato a questo ospite indesiderato, abbiamo parlato di come si prende il verme solitario; oggi vedremo invece cosa causa, ossia quali sono le sue conseguenze, i sintomi che provoca e i rischi correlati.

Perché viene il verme solitario?

Il verme solitario, detto anche tenia, è un verme piatto, nastriforme, segmentato ed ermafrodita. In genere, è lungo dai 5 ai 10 metri. Il tratto caratteristico di questo parassita sono le notevoli capacità riproduttive, rese possibili dalle unità sessuali multiple (i segmenti).

I vermi solitari hanno la facoltà di muoversi proprio come i mille piedi, e possono spostarsi dall’interno dell’intestino all’ano, per essere espulsi nell’ambiente. Anche i segmenti in fase riproduttiva, dopo essersi staccati dal parassita, fuoriescono all’esterno, aderendo all’erba. In questo modo vengono ingeriti dai bovini, che in genere rappresentano l’ospite intermedio.

Nell’intestino di questi animali, i parassiti si aprono, producendo 50.000-100.000 uova, ognuna delle quali contiene una larva, che si attacca alle pareti intestinali con i suoi 6 uncini. Nella maggior parte dei casi, il verme solitario nell’uomo viene dopo aver mangiato carne bovina infetta. Nell’arco di circa 3 mesi il verme raggiunge quasi 5 metri di lunghezza,e i segmenti in fase riproduttiva iniziano ad essere espulsi.

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Verme solitario: cosa causa?

Il verme solitario può essere all’origine di fastidiosissimi sintomi, quali:

  • diarrea
  • nausea
  • vomito
  • mal di pancia
  • perdita di peso
  • irritabilità
  • stanchezza
  • fuoriuscita di segmenti in movimento dall’ano

Sono stati segnalati rari casi di perforazione intestinale, ma, la maggior parte delle volte, la tenia non ha conseguenze gravi. Lo stress provocato dai sintomi e dalla fuoriuscita di segmenti mobili dall’ano è tuttavia molto intenso.

L’infezione da tenia può diventare pericolosa quando il parassita migra fuori dell’apparato gastrointestinale. Schiudendosi in altri organi, le uova rilasciano le larve, che possono provocare molti danni. Tra i possibili rischi, vi sono cisti diffuse, infezioni batteriche, reazioni allergiche e febbre.

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Come accorgersi della tenia?

Il sintomo più evidente del verme solitario è la presenza di segmenti nelle feci. Per effettuare una corretta diagnosi e identificare il tipo di tenia, il medico prescriverà un’analisi del materiale fecale.

Alcune persone, vedendo i segmenti fuoriuscire con le feci, pensano erroneamente che il proprio corpo stia espellendo il parassita. In realtà, la tenia è in grado di sopravvivere all’interno dell’intestino anche con la sola testa e una piccola parte del collo.

Prevenzione

Per evitare l’infezione, bisogna mettere in pratica alcuni comportamenti corretti: in primo luogo, lavarsi bene le mani prima di usarle per portare alimenti alla bocca. Questo accorgimento vale soprattutto per i bambini, che tendono a mettere spesso le mani per terra e successivamente in bocca.

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Inoltre per prevenire il verme solitario è opportuno:

  • scegliere carne di provenienza cerificata
  • congelare la carne per una settimana prima di consumarla
  • cuocere bene la carne prima di mangiarla
  • lavare bene frutta e verdura

La tenia provoca il dimagrimento?

Sembra una follia, eppure alcune persone ingeriscono la tenia consapevolmente allo scopo di perdere peso. Questo perché il verme si nutre del cibo che ingerisce il suo ospite,  causando un dimagrimento improvviso.

Le uova vengono vendute su internet: chi le compra le ingerisce proprio come farebbe con una pillola e aspetta che facciano effetto. Il problema? La montagna di effetti negativi che il verme solitario comporta: nausea, vomito, diarrea, stanchezza persistente, irritabilità, frammenti di verme in movimento che fuoriescono dall’ano. Per non parlare del rischio che la tenia si sposti in altri organi, provocando danni.

La tenia fa dimagrire, ma ingerirla appositamente per perdere peso è da pazzi: il parassita provoca una gran quantità di effetti indesiderati, tra i quali, in rarissimi casi, la morte. Le larve possono spostarsi e raggiungere anche il cervello, provocando danni gravi, come la meningite.

Verme solitario: cure

La terapia contro il verme solitario si basa sull’assunzione di vermifughi e antiparassitari. Tra i farmaci più utilizzati ci sono:

  • niclosamide: il principio attivo uccide i segmenti anteriori del verme, provocando l’espulsione del parassita
  • praziquantel: in Italia non è venduto per uso umano. E’ un prodotto poco tossico ma efficace, anche se in alcuni casi il parassita riesce a sopravvivere: per questo motivo il paziente deve rimanere sotto osservazione alcuni mesi
  • mebendazolo: blocca l’assorbimento del glucosio da parte dell’intestino dei parassiti, determinando conseguenze fatali

In associazione ai farmaci, per determinare la naturale espulsione delle uova e della tenia, possono essere prescritti lassativi naturali e vermifughi vegetali. Qualora tutto ciò non dovesse essere sufficiente a debellare il verme solitario, ci si può sottoporre ad un piccolo intervento chirurgico.

Rimedi naturali

Ricordiamo che la terapia farmacologica non va sostituita, ma solo supportata da alcuni rimedi naturali. Un’attenzione particolare va all’alimentazione: aglio e cipolla aiutano a disinfettare l’intestino, mentre i semi di zucca sono antiparassitari naturali. Altri alimenti preziosi contro la tenia sono la curcuma, lo zenzero, il sesamo, le carote e l’anice.

Esistono poi dei prodotti più specifici: si tratta di vermifughi naturali, a base di sostanze vegetali, che sostengono l’attività dei principi attivi farmacologici, rendendo l’espulsione del verme più facile e veloce. Uno di questi è Germitox.

Germitox impiega 30 giorni ad eliminare i parassiti dall’intestino. E’ a base di ingredienti 100% naturali, come alghe rosse, aglio nero, tanaceto, cannella, olio di timo e alghe francesi. Ideale contro la parassitosi intestinale, può essere usato anche come supporto al trattamento farmacologico per il verme solitario.

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