Dieta limone: effetti collaterali e controindicazioni

Le proprietà sgrassanti e antibatteriche del limone sono note a tutti. Queste proprietà hanno fatto sì che questo frutto, e soprattutto il suo succo, venisse utilizzato e consigliato come rimedio naturale per le problematiche più diverse.

Il limone viene quindi impiegato per combattere l’acne e i brufoli, così come per sbiancare i denti, o ancora per pulire macchie ostinate. Non solo, le sue proprietà digestive lo hanno reso l’ingrediente principe di diete detox e purificanti.

Quante volte hai sentito parlare della dieta del limone? Questa dieta permette di sgonfiarsi e perdere ben 3 chili in appena 7 giorni. Una vera e propria terapia d’urto, adatta a chi vuole avere un ventre piatto in pochissimo tempo. Tuttavia, la dieta del limone non è certo l’unico rimedio per dimagrire tanto e in fretta.

Dietonus, ad esempio, è un’integratore in capsule che promette di perdere fino a 10 chili in appena 2 settimane. Insomma un obiettivo davvero ambizioso, al quale questo integratore fa davvero avvicinare.

Queste capsule sono infatti un vero concentrato di ingredienti dimagranti e capaci di stimolare e accelerare il metabolismo. Il risultato è un dimagrimento rapido ma altrettanto sano. Sì perché Dietonus è un prodotto completamente naturale e privo di sostanze dannose e potenzialmente nocive per l’organismo.

L’integratore, inoltre, non si limita a sciogliere il grasso in eccesso, ma ha anche effetti benefici su tutta la salute del nostro corpo. Dietonus, infatti, agisce anche sull’ingrassamento degli organi interni, riducendolo.

Insomma un integratore dimagrante sano e privo di effetti collaterali. La stessa cosa non si può dire della dieta del limone. Nonostante, infatti, gli innegabili benefici e la rapidità con cui la dieta permette di perdere peso, la dieta del limone presenta diverse controindicazioni ed effetti collaterali.

Dieta limone: quali sono gli effetti collaterali?

Naturalmente, come sempre in questi casi, i rischi e le controindicazioni possono essere diversi e manifestarsi in modo differente a seconda del soggetto. Ognuno infatti reagisce diversamente e, prima di intraprendere diete di questo tipo, sarebbe sempre opportuno chiedere un parere al proprio medico di fiducia.

Ma veniamo agli effetti collaterali della dieta del limone. Una dieta di questo tipo potrebbe causare danni, ad esempio, a chi soffre di ulcere gastriche, dispepsie o reflusso gastroesofageo. Non solo, pare che il limone abbia effetti indesiderati anche in caso di infiammazioni gengivali, e quindi negli individui soggetti a piorrea e gengiviti.

Più rischioso ancora è l’utilizzo del limone in individui con insufficienze epatiche gravi, gastrite e iperacidità gastrica cronica. Anche chi soffre di rachitismo o grave astenia potrebbe riscontrare problemi nel caso in cui decidesse di seguire una dieta del genere. Ma a cosa sono dovuti questi rischi?

Il rischio per queste persone potrebbe derivare dall’incapacità di trasformare l’acido citrico nel corso della digestione. Questo porterebbe effetti collaterali più o meno gravi, a seconda delle condizioni fisiche e patologiche della persona.

Per questo motivo, se rientri in una di queste categorie, allora dovresti trovare una dieta alternativa. Molto simile negli effetti, ma più varia, è ad esempio la dieta della frutta. Questa dieta è altrettanto depurativa e, in particolare, è in grado di drenare liquidi e liberati delle tossine in eccesso in soli 3 giorni.

In alcuni casi, si può arrivare persino a perdere 3 chili. La dieta della frutta è inoltre perfetta per chi soffre di cellulite, perché aiuta a combattere la ritenzione idrica. Essendo però una dieta molto drastica è necessario non portarla oltre le 72 ore.

Per disintossicare e depurare l’organismo in questo caso sono sufficienti tre giorni. Da un approccio completamente diverso nasce invece una dieta totalmente differente e che vede nei cereali e latticini il suo principale nemico: la dieta del gruppo sanguigno.

Il principio da cui questa dieta ha origine vede nell’interazione fra cibo e gruppo sanguigno la chiave per individuare il giusto regime alimentare. Di conseguenza, secondo questa dieta, i cibi non avrebbero gli stessi effetti, in termini calorici e nutrizionali, su tutti gli individui.

La differenza di effetti sarebbe da imputare appunto al gruppo sanguigno di appartenenza. Una teoria affascinante e che rivoluziona il concetto stesso di dieta. In particolare la dieta del gruppo sanguigno distingue fra cibi potenzialmente pericolosi per la salute, fra cui vi sarebbero appunto latticini e cereali, e cibi che aiutano a stare bene.

 

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