Come aumentare il latte materno: tutti i metodi naturali

Esistono diversi metodi per aumentare il latte materno. Non è detto, infatti, che i bisogni del bambino possano essere soddisfatti spontaneamente: a volte la quantità di latte risulta insufficiente ed è indispensabile ricorrere a qualche aiutino.

Aumentare la produzione di latte materno con le poppate

Sembrerebbe un controsenso, invece è proprio così. Più poppate si fanno, più il bambino succhia e svuota il seno, più il latte viene prodotto. Alla base di questo fenomeno c’è un meccanismo perfetto: il petto, infatti, è strutturato in modo da produrre la quantità di latte richiesta. Ma qual è il numero perfetto di poppate? L’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda di “incoraggiare” l’allattamento al seno ogni volta che il bambino lo sollecita.

Succhiando il seno, il neonato imprime stimoli tattili ai capezzoli e ai tessuti mammari, che, una volta trasmessi al cervello, determinano la produzione di due ormoni: la prolattina e l’ossitocina. Mentre il primo ormone attiva la produzione di latte materno, il secondo spreme gli alveoli, portando il latte al capezzolo. Grazie a questo meccanismo perfetto, la quantità di latte risulta adeguata alle esigenze del bambino. Ricapitolando, il primo metodo per aumentare il latte materno consiste in:

  • attaccare il bambino al seno tutte le volte che lo desidera
  • lasciare il neonato attaccato ai capezzoli fino a che non si stacca da solo
  • l’OMS consiglia dalle 8 alle 12 poppate al giorno

Produrre più latte materno con il tiralatte

tiralatte

Che succede se il bambino non si attacca al seno? In questi casi, così come in caso di nascita prematura, per aumentare la produzione di latte può essere d’aiuto usare un tiralatte. Purtroppo neanche quelli più moderni sono in grado di replicare perfettamente la suzione del neonato. E’ comunque preferibile scegliere tiralatte elettrici automatici, come quelli professionali che trovi all’ospedale, che possono essere affittati in farmacia per uso domestico. Il tiralatte può essere utile anche per altre cose: ad esempio, se la madre si deve allontanare dal neonato, in modo che chi lo accudisce possa usare il latte prelevato per nutrirlo, ma anche quando i capezzoli sono rientranti. Prima di usare l’apparecchio si consiglia di massaggiare bene il seno con acqua tiepida: un espediente che favorisce l’uscita del latte.

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Cosa mangiare per aumentare il latte materno

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L’alimentazione può aiutare a produrre più latte materno. I cibi capaci di stimolare la produzione di latte sono detti galattagoghi (o galattofori). Eccone un utile elenco:

  • finocchio
  • borragine
  • prezzemolo
  • asparagi
  • luppolo
  • verbena
  • birra scura
  • piselli
  • patate
  • barbabietole
  • fagiolini
  • fieno greco
  • farina d’avena
  • crescione
  • dente di leone

Così come ci sono alimenti che stimolano la produzione di latte materno, ce ne sono alcuni che la inibiscono: è il caso della menta piperita, del cavolo, della salvia e del caffè. Anche alcuni medicinali possono avere effetti negativi, come i diuretici, gli antistaminici, i contraccettivi ormonali e i medicinali contenenti efedrina.

Leggi anche: Quali creme usare durante l’allattamento?

Fattori che influenzano la produzione del latte

La produzione scarsa, o comunque insufficiente di latte materno può essere dovuta a diversi fattori, come:

  • forte stress, anche dovuto al parto
  • disfunzioni della tiroide
  • disidratazione
  • getto del latte ridotto
  • apporto calorico insufficiente (la neo mamma deve assumere ogni giorno dalle 350 alle 700 kcal in più per coprire il fabbisogno energetico per produzione del latte
  • carenza di sonno
  • assunzione di sostanze anti-galattogoghe

La neo mamma sottoposta ad uno di questi fattori potrà aumentare la produzione di latte materno semplicemente facendolo cessare.

Il seno durante l’allattamento

All’inizio dell’allattamento il seno appare turgido e gonfio, ma con il trascorrere delle settimane risulta sempre più morbido, e, in alcuni momenti, svuotato. Attenzione, perché questo non significa carenza di latte! Si tratta di un processo naturale di adattamento del corpo della madre alle richieste del bimbo. In pratica si crea un equilibrio tra domanda e offerta, e, in questa fase, il seno può apparire meno teso.

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