Come aumentare il latte materno: tutti i metodi naturali

Allattare al seno è una pratica importantissima sia per la neomamma che per il bambino. Non solo protegge il bambino dalle malattie e lo fa crescere sano, ma aiuta anche la mamma a prevenire il tumore al seno e a mantenere quel legame che si è formato quando il piccolo era ancora nella pancia.

Se per molte donne l’allattamento al seno risulta piacevole e procede senza intoppi, per altre appare difficile da portare avanti, soprattutto se il latte scarseggia. Non bisogna scoraggiarsi, però! Esistono molti modi per aumentare il latte materno ed offrire al proprio bimbo tutto ciò di cui ha bisogno senza stressarsi troppo.

Fattori che influenzano la produzione del latte materno

A volte quella di avere poco latte è solo un’idea, nata dalle tante paure e aspettative di cui si caricano le neomamme. Altre volte, invece, si ha davvero poco latte. La produzione scarsa, o comunque insufficiente di latte materno può essere dovuta a diversi fattori, tra cui:

  • un forte stress, magari dovuto al parto
  • disfunzioni della tiroide
  • disidratazione
  • getto del latte ridotto
  • apporto calorico insufficiente (la neo mamma deve assumere ogni giorno dalle 350 alle 700 kcal in più per coprire il fabbisogno energetico per produzione del latte
  • carenza di sonno
  • assunzione di sostanze anti-galattogoghe, che bloccano la produzione di latte

Se una neo mamma ha poco latte a causa di uno di questi fattori, per aumentare la produzione di latte dovrà intervenire per eliminarlo. In alcuni casi, per riuscirci è necessario rivolgersi al proprio medico o al consultorio, che sapranno dare le risposte più adeguate per affrontare al meglio il problema.

Come aumentare la produzione di latte materno

Quando si ha a che fare con un neonato di pochi giorni, o di poche settimane, che sembra non mangiare abbastanza è facile farsi prendere dallo sconforto e dalla tentazione di gettare subito la spugna.

In realtà, sempre che ci sia davvero una scarsa produzione di latte materno, prima di rinunciare ad allattare, si può provare uno dei tanti metodi naturali per avere più latte.

Ecco come aumentare la produzione di latte materno con i rimedi naturali.

Aumentare il latte materno con le poppate

Sembrerebbe un controsenso, invece è proprio così. Più poppate si fanno, più il bambino succhia e svuota il seno, più il latte viene prodotto. Alla base di questo fenomeno c’è un meccanismo perfetto: il petto, infatti, è strutturato in modo da produrre la quantità di latte richiesta. Ma qual è il numero perfetto di poppate? L’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda di “incoraggiare” l’allattamento al seno ogni volta che il bambino lo sollecita. Insomma, di praticare il cosiddetto “allattamento a richiesta”.

Succhiando il seno, il neonato imprime stimoli tattili ai capezzoli e ai tessuti mammari, che, una volta trasmessi al cervello, determinano la produzione di due ormoni: la prolattina e l’ossitocina. Mentre il primo ormone attiva la produzione di latte materno, il secondo spreme gli alveoli, portando il latte al capezzolo. Grazie a questo meccanismo perfetto, la quantità di latte risulta adeguata alle esigenze del bambino. Ricapitolando, il primo metodo per aumentare il latte materno consiste in:

  • attaccare il bambino al seno tutte le volte che lo desidera
  • lasciare il neonato attaccato ai capezzoli fino a che non si stacca da solo

L’OMS consiglia dalle 8 alle 12 poppate al giorno durante il primo periodo della vita del neonato.

Produrre più latte materno con il tiralatte

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Che succede se il bambino non si attacca al seno? In questi casi, così come in caso di nascita prematura, per aumentare la produzione di latte può essere d’aiuto usare un tiralatte. Purtroppo neanche quelli più moderni sono in grado di replicare perfettamente la suzione del neonato. E’ comunque preferibile scegliere tiralatte elettrici automatici, come quelli professionali che trovi all’ospedale, che possono essere affittati in farmacia per uso domestico.

Il tiralatte può essere utile anche per altre cose: ad esempio, se la madre si deve allontanare dal neonato, in modo che chi lo accudisce possa usare il latte prelevato per nutrirlo, ma anche quando i capezzoli sono rientranti. Prima di usare l’apparecchio si consiglia di massaggiare bene il seno con acqua tiepida: un espediente che favorisce l’uscita del latte.

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Cosa mangiare per aumentare il latte materno

cosa mangiare per aumentare il latte materno

Anche l’alimentazione può aiutare ad aumentare il latte materno. Esistono diversi cibi capaci di stimolare la produzione di latte, detti galattagoghi (o galattofori). Eccone un utile elenco:

  • finocchio
  • borragine
  • prezzemolo
  • asparagi
  • luppolo
  • verbena
  • birra scura
  • piselli
  • patate
  • barbabietole
  • fagiolini
  • fieno greco
  • farina d’avena
  • crescione
  • dente di leone

Così come ci sono alimenti che stimolano la produzione di latte materno, ce ne sono alcuni che la inibiscono: è il caso della menta piperita, del cavolo, della salvia e del caffè. Anche alcuni medicinali possono avere effetti negativi, come i diuretici, gli antistaminici, i contraccettivi ormonali e i medicinali contenenti efedrina.

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Il seno durante l’allattamento

All’inizio dell’allattamento il seno appare turgido e gonfio, ma con il trascorrere delle settimane risulta sempre più morbido, e, in alcuni momenti, svuotato. Attenzione, perché questo non significa carenza di latte! Si tratta di un processo naturale di adattamento del corpo della madre alle richieste del bimbo. In pratica si crea un equilibrio tra domanda e offerta, e, in questa fase, il seno può apparire meno teso.

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