Il ruttino del neonato. Non sempre deve farlo.

L’ha fatto o no, mio dio ora se lo metto nella culla si sentirà male! Queste sono le preoccupazioni e le paure di ogni mamma alle prese con il ruttino dopo la poppata.

Rassicurando ogni mamma nel dire che il ruttino non è sempre obbligatorio vi indichiamo alcune posizioni nelle quali mettere il vostro piccolo dopo la poppata, aiutandolo così nella naturale fuoriuscita dell’aria succhiata insieme al latte.

Vi possiamo indicare alcune delle posizioni che meglio agevolano il bambino a far fuoriuscire l’aria e a dormire sonni tranquilli e senza paure per i genitori.

La classica posizione sulla spalla, quando il neonato ha terminato il suo pasto, è comune prenderlo in braccio e posizionarlo sulla propria spalla, in modo tale che il pancino sia a stretto contatto con la spalla, con dei leggeri massaggini, ovvero movimenti circolari, sulla schiena il bimbo potrà espellere facilmente l’aria trattenuta nell’esofago.

Vi è poi la comodissima (per le mamme!) posizione che è quella della pancia in giù, facendo mantenere la testa leggermente più alta rispetto al corpo e cercando di strofinare delicatamente la schiena così da agevolare il ruttino.

Un’altra posizione sempre comune è quella da seduto. Il bambino viene posto sulla gamba della madre, mentre lo si sostiene con le mani è utile fargli fare dei piccoli sobbalzi che lo divertono e rendono il ruttino quasi sempre immediato.

Bisogna puntualizzare però che ogni bambino è diverso, nel senso che è importante che ci sia il ruttino ma ci sono delle situazioni in cui il bambino non ne ha bisogno. Occorre però a questo punto imparare a studiare l’atteggiamento del nostro bambino e comprendere con delle piccole reazioni e mimiche facciali la sua necessità.

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