Dolore al piede: tipi di dolore e cure

Sono più di un milione gli italiani che soffrono di dolore al piede. I disturbi possono presentarsi in particolari momenti della giornata, come il mattino o la sera, oppure essere costanti. In alcuni casi la sensazione dolorosa è così forte da diventare invalidante. Cerchiamo di capire quali tipi di dolore al piede esistono e come possono essere curati.

Come è fatto il piede

Per capire come combattere il dolore al piede, bisogna innanzitutto comprendere l’anatomia di questa parte del corpo.

Il piede è composto da ben 26 ossa, 33 articolazioni e moltissimi muscoli, tendini e legamenti. Le ossa possono essere divise in 3 gruppi:

  • ossa tarsali, collocate nella parte posteriore del piede, appena sotto l’articolazione della caviglia: sono il talo (o astragalo), il calcagno, il navicolare, il cuboide e i tre cuneiformi (laterale, intermedio e mediale)
  • ossa metatarsali, nella porzione anteriore del piede, fanno parte della categoria delle ossa lunghe
  • falangi, che formano le dita: sono in tutto 14. Tranne il primo dito, che ne ha 2, tutte le altre dita ne posseggono 3 ciascuna

Il piede può inoltre essere suddiviso in tre zone: l’avampiede (parte anteriore, comprende i 5 metatarsi e le falangi), il mesopiede (parte mediana, include il cuboide, il navicolare e i 3 cuneiformi) e il retropiede (parte posteriore, che comprende astragalo e calcagno).

Cosa fare quando si ha dolore al piede

In caso di dolore al piede, è fondamentale che venga fatta una corretta diagnosi. Sottovalutare il problema può portare ad una cronicizzazione dello stesso, con allungamento dei tempi di guarigione.

Per chi soffre di sintomi legati al piede, il primo passo è quello di recarsi dal medico. Lo specialista analizza alcuni aspetti del problema, ad esempio se il dolore è costante oppure caratterizzato da fitte, se compare al mattino o alla sera.

In secondo luogo, il medico prescrive gli esami da fare. Il primo esame consigliato, di solito, è la radiografia, per analizzare l’anatomia del piede e individuare eventuali fratture. Queste potrebbero essere presenti se il dolore appare all’improvviso.

In genere, è buona norma analizzare la struttura dell’intera gamba. Il dolore al piede, infatti, potrebbe essere dovuto a difetti di postura che provocano sovraccarichi sulle estremità.

Oltre alla lastra, possono essere utilizzati ulteriori mezzi per indagare meglio il problema, come l’ecografia e la risonanza.

Tipi di dolore al piede

Il dolore al piede può essere suddiviso in diverse tipologie a seconda della zona interessata.

Dolore nella parte posteriore del piede (retropiede)

Dolore sotto il tallone: tallonite

tipi di dolore al piedeIl dolore sotto il tallone è spesso legato ad una patologia piuttosto comune: la tallonite. Tale patologia, chiamata anche spina calcaneare, è dovuta alla presenza di una formazione benigna (esostosi) sotto al calcagno.

Può essere provocata da un altro disturbo al piede: la fascite plantare. Molte persone soffrono di tallonite senza saperlo: in genere provoca dolore solo in caso di infiammazione.

Ma quando si presenta il dolore? Il momento peggiore è la mattina appena svegli, ma si possono avvertire fitte dolorose anche durante la giornata. Nei casi più gravi non consente una normale deambulazione.

Se provate dolore al tallone recatevi subito dal medico: la scorretta deambulazione porta a problemi a caviglie, ginocchio, anca e colonna vertebrale. Lo specialista potrà consigliarvi la terapia con le onde d’urto. Si ricorre a chirurgia solo nei casi più gravi.

Dolore dietro il tallone

E’ una zona piuttosto delicata: la trazione del tendine sul calcagno può causare microlesioni. Queste vengono riparate naturalmente dal corpo attraverso il calcio, con la conseguente formazione di calcificazione ossea (Deformità di Haglund). Un’altra causa della patologia è lo sfregamento continuo con le scarpe.

Il trattamento prevede massaggi e l’utilizzo di scarpe aperte posteriormente. Vengono anche utilizzati plantari con scarico mirato sul retropiede o tallonette in silicone. Solo nei casi più gravi è necessario un intervento chirurgico.

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Dolore al centro del piede (mesopiede)

Fascite plantare

Il dolore sotto l’arco del piede è uno dei fastidi più comuni che riguardano i piedi. Qui si trova la fascia plantare, un cordone fibroso che si estende tra il calcagno e le dita, rivestito da un cuscinetto adiposo.

Quando il dolore si avverte in prossimità del calcagno, si tratta di fascite prossimale. Quando riguarda la zona sotto l’arco del piede, parliamo di fascite distale.

fascite plantareI sintomi cominciano a farsi sentire di mattina e peggiorano dopo una camminata. Il fastidio si avverte durante la camminata, soprattutto in fase di rotolamento del piede, ossia quando la fascia plantare viene stirata.

La fascite plantare può essere dovuta ad una scorretta postura e al conseguente sovraccarico, ma anche a calzature scorrette, a obesità e a sport ripetitivi come la corsa.

Per risolvere il problema bisogna innanzitutto eliminarne la causa, utilizzando scarpe comode e analizzando la deambulazione per risolvere eventuali problemi. In secondo luogo, si devono utilizzare delle solette apposite che aiutano a scaricare le vibrazioni del terreno.

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Un altro rimedio è il ghiaccio, da applicare sulla fascia plantare per 10 minuti due o tre volte al giorno. Infine si possono utilizzare delle pomate specifiche. Se il problema non si risolve bisogna procedere con la fisioterapia.

Dolore nella parte davanti del piede (avampiede)

Dolore sotto le dita del piede

Quando a fare male è la zona sotto le dita del piede, si parla di metatarsalgia. E’ un problema comunissimo sia tra chi fa sport sia tra chi conduce una vita sedentaria, dovuto ad un sovraccarico dell’area metatarsale.

La zona tende ad infiammarsi a causa di calzature scorrette (esempio tacchi), aumento del peso, difetti posturali, invecchiamento (che provoca l’assottigliamento del cuscinetto adiposo posto sotto il metatarso).

I sintomi dell’infiammazione sono dolore quando si cammina e fastidio quando si muove l’articolazione. Per risolvere il problema è utile acquistare una soletta apposita. La fisioterapia si dimostra l’arma vincente, con laser, ultrasuoni e massaggi.

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Dolore alle dita dei piedi, alluce valgo

cure dolore al piedeLa patologia più frequente che colpisce le dita dei piedi è l’alluce valgo. E’ una deformità ossea del primo dito del piede, che devia lateralmente verso le altre dita. Inoltre, si evidenzia una sporgenza del primo osso del metatarso con infiammazione della borsa mucosa alla base del dito.

Questa patologia non arriva all’improvviso ma si sviluppa negli anni. In genere è dovuta a fattori genetici. E’ importante curarlo in tempo, così da evitare operazioni chirurgiche invasive. Il trattamento più efficace si dimostra essere l’uso di appositi tutori per le dita, come FootMate, in grado di riposizionare l’alluce nella corretta conformazione anatomica. Leggi la nostra recensione completa sul prodotto

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