Floriterapia: cos’è, come funziona e cosa cura

La floriterapia è un metodo terapeutico alternativo basato sul potere guaritore dei fiori. Il principio alla base di questa terapia è quello secondo cui, quando si cura una persona, vanno prese in considerazione le sue emozioni e la sua personalità, le quali determinerebbero il sintomo fisico. I fiori sarebbero in grado di trasformare le emozioni negative in positive, portando alla scomparsa del sintomo.

Cos’è la floriterapia

La floriterapia è una terapia che utilizza i fiori per curare diversi disturbi. Il metodo è stato ideato da Edward Bach, un medico inglese vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Dopo aver studiato le proprietà curative dei fiori ed aver esaminato le antiche tradizioni mediche, egli ha selezionato 38 fiori terapeutici.

Alla base della floriterapia c’è l’idea olistica secondo cui ogni individuo è composto da corpo, mente e spirito, e la malattia non è altro che un allontanamento dal proprio centro spirituale. I fiori indicati da Bach sarebbero in grado di rilasciare nell’acqua la loro energia, la quale, entrando in contatto con l’energia umana, muterebbero la negatività in positività.

Come funziona la floriterapia

La floriterapia di Bach è caratterizzata da rimedi liquidi, distillati in boccette di vetro scuro, da assumere per via orale. Questi ultimi sono in grado di agire non solo sul corpo e sulla salute umana, ma anche sulla mente e sulle emozioni.

I fiori alla base dei rimedi vanno colti nel periodo di massima fioritura, nelle prima ore del mattino e solo nei giorni di sole. Successivamente vanno messi in una ciotola d’acqua e trattati con il metodo del sole, ovvero lasciati macerare per 3 o 4 ore sotto i raggi solari. In alternativa si può usare il metodo della bollitura: si pongono i fiori in acqua pura di fonte si lascia bollire il tutto per circa mezzora.

Secondo Edward Bach ogni stato mentale necessita di un rimedio floreale specifico. L’essenza agisce sugli atteggiamenti emozionali negativi, responsabili di vari disturbi, volgendoli in positivi. I primi fiori scoperti dal medico inglese sono i cosiddetti “fiori guaritori”; gli altri, ovvero i 7 “aiuti” e i 19 “assistenti”, vennero scoperti poco dopo.

fiori di bach

Ecco l’elenco dei fiori di Bach:

Fiori guaritori

  1. Agrimonia (agrimony): indicata per chi tende a nascondere il proprio dolore dietro una maschera allegra
  2. Centaurea minore (centaury): per coloro che sono incapaci di dire “no” e tendono ad assumere atteggiamenti servili anziché essere davvero d’aiuto
  3. Cicoria comune (chicory): adatta a coloro che amano in modo possessivo e insistente
  4. Eliantemo (rock rose): per chi soffre di grande paura e pancio
  5. Genzianella autunnale (gentian): ideale per le persone che tendono a scoraggiarsi e a deprimersi facilmente
  6. Mimolo giallo (mimulus): combatte le paure di origine sconosciuta
  7. Balsamina dell’Himalaya (impatiens): un toccasana contro l’impazienza e l’intolleranza
  8. Piombaggine (cerato): indicato per chi ha scarsa autostima e chiede di continuo consiglio agli altri
  9. Fiorsecco (scleranthus): aiuta gli indecisi
  10. Verbena (vervain): per gli entusiasti pervasi da un forte senso di giustizia
  11. Violetta d’acqua (water violet): ideale per le persone solitarie e molto orgogliose
  12. Clematide (clematis): per guarire chi sogna di continuo ad occhi aperti

Aiuti

  1. Acqua di fonte (rock water): per ammorbidire le persone rigide, che aspirano ad essere d’esempio
  2. Forasacco maggiore (wild oat): per chi ancora non conosce il suo ruolo nel mondo
  3. Brugo (heather): ideale per chi detesta la solitudine e ha continuamente bisogno di parlare con gli altri
  4. Ginestrone (gorse): per superare i blocchi e i momenti di disperazione
  5. Olivo (olive): per alleviare la fatica fisica e/o mentale
  6. Quercia (oak): per le persone molto stressate, che non riescono a staccare la spina
  7. Vite (vine): per chi prova un profondo desiderio di dominare gli altri

Gli assistenti

  1. Agrifoglio (holly): adatto a chi tende a provare odio, invidia e sentimenti negativi intensi nei confronti degli altri
  2. Caprifoglio comune (honeysuckle): ideale per attenuare la nostalgia del passato, di un luogo o di una persona
  3. Carpino Bianco (hornbeam): per incominciare la giornata con la giusta energia
  4. Ippocastano bianco (white chestnut): per allontanare i pensieri indesiderati e raggiungere la pace mentale
  5. Castagno dolce (sweet chestnut): per contrastare ansia e pensieri ossessivi
  6. Ippocastano rosso (red chestnut): riduce l’apprensione nei confronti dei propri cari
  7. Faggio selvatico (beech): per le persone molto critiche e intolleranti
  8. Gemma di ippocastano bianco (chestnut bud): ideale per chi tende a fare sempre i medesimi errori
  9. Larice comune (larch): per combattere la paura di fallire
  10. Melo selvatico (crab apple): ripulisce e disintossica corpo e mente
  11. Mirabolano (cherry plum): ideale per coloro che temono sempre di perdere il controllo
  12. Noce (walnut): aiuta ad affrontare grandi cambiamenti e protegge dalle influenze esterne
  13. Olmo inglese (elm): per chi si sente schiacciato dal peso delle responsabilità
  14. Pino silvestre (pine): per alleviare il senso di colpa
  15. Pioppo tremulo (aspen): combatte la paura di cose vaghe e indistinte
  16. Rosa canina (wild rose): contro la rassegnazione e l’apatia
  17. Salice giallo (willow): per chi si lascia controllare dall’amarezza e dal risentimento
  18. Senape selvatic (mustard)a: ideale per chi è infelice senza una ragione chiara
  19. Latte di gallina (star of Bethlehem): guarisce dallo shock emotivo

Puoi acquistare le essenze singolarmente, oppure scegliere il kit completo:

Le essenze da preparare a casa

I rimedi floreali si preparano tutt’ora come suggeriva lo stesso Bach. I 12 guaritori e i 7 aiuti si preparano con il metodo del sole, mentre per i 19 assistenti è necessario il metodo della bollitura.

Metodo del sole

Il fiore prescelto va colto nel suo periodo di massima fioritura, in un giorno assolato e nelle prime ore del mattino. I fiori non devono essere toccati con le mani, ma vanno recisi con le forbici e lasciati cadere in un recipiente in vetro fino da 300 ml colmo di acqua pura, fino a ricoprire l’intera superficie della bacinella. Successivamente, i fiori di Bach vanno lasciati macerare per 3-4 ore sotto il sole, in modo che trasferiscano la propria energia nell’acqua. Infine, facendo passare l’acqua in un filtro di carta, si versa il preparato in una bottiglia da un litro. Una dose di cognac o di brandy aiuterà la conservazione del rimedio.

Metodo della bollitura

Il metodo della bollitura è più rapido. Dopo aver raccolto i fiori seguendo la tecnica precedentemente indicata, si mettono in una pentola di metallo porcellanato con un litro e mezzo di acqua e si fanno bollire per mezzora. Infine, si lascia raffreddare e si filtra, versando il tutto in una bottiglia da un litro e mezzo. Anche in questo caso, il brandy agevolerà la conservazione.

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Fiori di Bach come si assumono

Per assumere correttamente i fiori di Bach, il paziente dovrà diluire 4 gocce di “stock concentrato” in una bottiglia di vetro da 30 ml con acqua e brandy. E’ possibile sia assumere un singolo fiore che mescolarli tra loro: in questo caso bisognerà aggiungere 4 gocce di ciascun fiore alla soluzione di acqua e brandy.

In commercio, si trovano boccette già preparate. Il dosaggio indicato è di 4 gocce 4 volte al giorno, da mettere sotto la lingua. E’ preferibile assumere il rimedio lontano dai pasti.

I rimedi per la floriterapia sono molto diffusi. Possono essere acquistati in farmacia, in erboristeria, ma anche online.

Floriterapia e psicologia

In alcuni casi, i fiori di Bach vengono utilizzati durante la psicoterapia, tra una seduta e l’altra. E’ lo specialista a decidere se sia opportuno ricorrere a questo strumento terapeutico. Secondo alcuni, infatti, la floriterapia aiuterebbe ad elaborare i contenuti emotivi emersi durante le sedute.

I fiori di Bach sono spesso usati per gestire l’ansia e gli attacchi di panico. In questi casi, i più indicati sono:

  • Rock Rose (eliantemo): indicato per chi prova terrore per il mondo e per chi è spaventato a causa di un evento improvviso; inoltre, aiuta ad alleviare i sintomi degli attacchi di panico, come tachicardia, tremori, oppressione al petto e vertigine
  • Cherry Plum (mirabolano): indicato per persone eccessivamente emotive, che hanno la sensazione di impazzire quando non riescono a tenere tutto sotto controllo; aiuta a ritrovare calma e serenità
  • Star of Bethlehem (latte di gallina): questo fiore aiuta chi si sente eccessivamente stressato o chi è vittima di un forte trauma.

Floriterapia: fertilità e gravidanza

floriterapia in gravidanza

Secondo alcuni, i fiori di Bach rappresentano un valido aiuto per rimanere incinta. Essi possono agire su:

  • l’ansia generata dall’impazienza di avere un figlio e dalla sensazione che l’età avanza
  • la pressione psicologica generata dal partner o dai parenti
  • il calo di desiderio legato alla ricerca ossessiva di un bambino

Contro la paura di non restare incinta, la floriterapia prevede l’uso di Mimulus, Crab Apple, Courgette, Manzanita, White Chestnut e Wild Potato Bush. I disturbi di tipo fisico che possono incidere sul concepimento, invece, vanno affrontati con Beech, Orchis, Chocolate Lily, Pomegranate e She Oak.

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Ma i fiori di Bach aiutano anche ad affrontare la gravidanza, un evento che produce molteplici cambiamenti nella donna e che può generare ansie e paure. La floriterapia in gravidanza aiuta a gestire tutto l’universo emozionale generato dall’attesa e dal momento del parto. Può essere utilizzata liberamente, in quanto non comporta controindicazioni né per la futura mamma né per il bambino. I fiori di Bach aiutano anche a tenere sotto controllo la nausea, il vomito, la stanchezza e gli altri sintomi legati alla gestazione.

Cura della cellulite

Secondo l’approccio olistico che ispira la floriterapia, il corpo trasforma le ansie, le paure e le emozioni negative in cellulite. La buccia d’arancia sarebbe dunque il sintomo di un problema interiore, identificabile a seconda della zona in cui si concentra. Osservando il corpo, è dunque possibile determinare il disagio responsabile della cellulite e scegliere il fiore di Bach ideale per risolverlo.

Se la cellulite si trova sull’esterno coscia: sei aggressiva, irritabile, molto critica e intollerante verso i difetti degli altri. Il fiore adatto a te è il faggio (Beech), che ti aiuterà a non scaricare sugli altri le tue insicurezze.

Se la cellulite è sull’interno coscia: sei insicura e hai continuamente paura di sbagliare. Il fiore per curare la tua cellulite, che spesso appare piuttosto flaccida, è il pioppo tremulo (Aspen), che ti aiuterà a ritrovare la serenità e a goderti la vita.

Leggi anche: come combattere la cellulite sulle cosce

Se la cellulite è sulle ginocchia: sei una persona eccessivamente dura, rigida e punitiva, tendi a negarti le cose piacevoli della vita. Il fiore per te è l’acqua di roccia (Rock Water), che ti aiuterà ad avere più indulgenza verso te stessa.

Se la cellulite è sull’esterno braccia: sei una persona molto insicura e, per nascondere la tua insicurezza, tendi ad essere intransigente con te stessa e con gli altri. Il tuo fiore ideale è la vite (Vine), che stimolerà in te saggezza e dolcezza.

Se la cellulite è sull’interno braccia: sei una persona troppo responsabile, che si destreggia tra molti impegni e non stacca mai la spina. Il tuo fiore ideale è l’olmo inglese (Elm), che ti aiuterà ad avere più cura di te stessa.

Se la cellulite è sopra l’ombelico: sei una persona eternamente scontenta, incapace di sentirti all’altezza della situazione. Il tuo fiore è il pino silvestre (Pine), che ti aiuterà ad amarti e ad accettare i tuoi limiti.

Se la cellulite è sotto l’ombelico: sei una persona rinunciataria, convinta di non riuscire mai nelle sfide della vita. Il fiore che fa per te è il larice (Larch), capace di restituirti fiducia nelle tue capacità.

In questo caso i fiori possono essere utilizzati anche esternamente. Puoi farti preparare la miscela dall’erborista, oppure farlo a casa mescolando argilla, acqua e l’estratto di fiore di Bach prescelto. Massaggia il composto sulla pelle e lascialo in posa 50 minuti.

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Floriterapia Californiana

floriterapia californiana

Pur rispettando gli stessi principi della floriterapia di Bach, la floriterapia californiana prevede l’uso di essenze diverse. I fiori utilizzati sono quelli che nascono spontaneamente alle pendici della Sierra Nevada, in California. I rimedi floreali sono molti più dei 38 classificati da Bach: se ne contano 103, e aiutano a superare disturbi tipici della società attuale, come il disagio provocato dall’affollamento delle metropoli o le problematiche della donna in carriera.

I fondatori della floriterapia californiana sono un gruppo di ricercatori, che negli anni 70 ha individuato 103 essenze terapeutiche. Tra i rimedi classificati ci sono l’aloe vera, che combatte l’esaurimento psico-fisico, l’angelica, che aiuta a riconnetterci con gli spiriti superiori, e la calendula, per le persone polemiche e offensive.

La posologia e le modalità di assunzione sono le stesse: si acquistano le boccettine nelle erboristerie, nelle farmacie californiane o online, e si assumono 2 gocce sotto alla lingua 4 volte al giorno.

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Floriterapia australiana

floriterapia australiana

La floriterapia australiana si avvale di due sistemi floreali:

  • i fiori del bush. “Bush” è il tipico territorio selvatico australiano, caratterizzato da una vegetazione a metà tra prateria e boscaglia. Fu Ian White, un naturopata australiano, a scoprire i 69 rimedi di questo sistema
  • il metodo Barnao. Nello stesso periodo in cui White scopriva i suoi fiori, in un’altra zona dell’Australia i coniugi Vasudeva e Kadambii Barnao studiavano le specie floreali australiane e scoprivano che queste hanno una forte energia curativa. In 30 anni di studi, i Barnao hanno individuato le proprietà terapeutiche di ben 88 fiori

Mentre il primo sistema è ispirato alla Dottrina delle Segnature di Paracelso, già usata da Bach per l’individuazione dei suoi 38 fiori, il secondo si basa sull’antica conoscenza aborigena, secondo la quale Madre Terra è un libro infinito al quale attingere per ottenere la conoscenza e intraprendere il cammino della guarigione (chiamato “Via della Cura”).

I Barnao preparano i loro rimedi attraverso il passaggio delle vibrazioni energetiche del fiore, senza che sia necessaria, però, la diluizione in acqua. La particolarità del loro sistema floreale è l’associazione dei rimedi con l’agopuntura e la balneoterapia, anche se possono essere assunti con il metodo classico, ovvero per via orale.

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Controindicazioni

I fiori di Bach possono essere usati come cura da persone senza grossi problemi psicologici, o da persone affette da disturbi più gravi, ma solo come complemento ad un trattamento psichiatrico adeguato. La floriterapia non è in grado di risolvere situazioni psicologiche croniche o curare malattie organiche. Non esistono controindicazioni o effetti collaterali.

Secondo Bach, si tratta di una terapia molto semplice, la cui tecnica può essere imparata da chiunque senza lauree o corsi di floriterapia. Dopo un attento esame dei fiori e dei propri problemi, è possibile effettuare un’autoprescrizione, anche se un floriterapista esperto sarà in grado di guidarci meglio nella scelta.

Fiori di Bach per smettere di fumare

Come abbiamo visto, i fiori di Bach possono influenzare il carattere e l’umore delle persone. Ecco perché sono un valido aiuto per vincere la dipendenza dal fumo. I fiori più indicati sono:

  • Agrimony: contrasta il disagio non specifico che ci spinge ad accendere una sigaretta (per la stessa ragione, vista la tendenza a sostituire le sigarette con il cibo di molti ex fumatori, ci eviterà di ingrassare)
  • Clematis: aiuta a migliorare la lucidità mentale e l’interesse per il presente
  • Centaury: stimola la forza di volontà e aiuta a non farsi influenzare dai condizionamenti esterni
  • Larch: contrasta la paura di fallire, che genera molta tensione e spesso porta a ricadere nel vizio
  • Gentian: aiuta a non farsi scoraggiare e a non arrendersi di fronte alle prima difficoltà
  • Chestnut Bud: ideale per chi ha già provato a smettere di fumare ma non ci è riuscito, perché aiuta ad imparare dalle esperienze pregresse
  • Crab Apple: contribuisce a disintossicare il corpo dalla nicotina e dalle sostanze dannose delle sigarette

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Floriterapia per dimagrire

Grazie ai fiori di Bach  è possibile vincere anche un’altra dipendenza: quella dal cibo, che ci spinge a mangiare senza limiti e, di conseguenza, ad ingrassare. Il processo è spesso un circolo vizioso: si mangia spinti da un disagio emotivo, si mettono su chili, il disagio aumenta, l’autostima va in pezzi, e per combattere il senso di vuoto e frustrazione si mangia ancora di più. Ecco perché dimagrire è più che mai un processo mentale, che necessita di motivazione e forza di volontà.

Anche se non sono in grado di aumentare il metabolismo o bruciare i grassi come certi integratori (vedi Choco Lite), i fiori di Bach rappresentano un valido aiuto dal punto di vista psicologico. Essi sono in grado di trasformare le emozioni negative che ci spingono a mangiare in stati d’animo positivi, rafforzando la motivazione, l’autostima e la forza di volontà.

I fiori di Bach più indicati per dimagrire sono:

  • Crab Apple: aiuta a piacersi e ad accettarsi così come si è
  • Agrimony: combatte le tensioni negative nascoste, che vengono sfogate sul cibo
  • Mustard: contrasta l’ansia, la tristezza e la depressione dovute ad una causa sconosciuta
  • Cherry Plum: per chi ha paura di perdere il controllo e abbuffarsi
  • Gentian: combatte lo scoraggiamento causato dall’insuccesso delle diete passate o da piccoli sgarri alla dieta che si sta seguendo
  • Impatiens: ideale per combattere l’impazienza di coloro che vorrebbero avere tutto subito; aiuta ad attendere con pazienza i primi risultati della diera
  • Gorse: aiuta a non demordere nei momenti di stallo della dieta, quando il metabolismo rallenta e il peso non cala per diversi giorni (in questi casi, può esser utile assumere l’integratore Piperine Slim)

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