Glucomannano: proprietà, uso e controindicazioni

Il glucomannano è una pianta della famiglia delle Aracee, conosciuta e utilizzata nell’ambito della salute e del benessere per via delle sue proprietà dimagranti. che si estrae dalla radice di konjak.

Glucomannano: proprietà sazianti e dimagranti

Da questa pianta è possibile estrarre una polvere granulosa, che ha un alto potere saziante. Il glucomannano contiene infatti una fibra capace di attirare molta acqua. In presenza di liquidi, infatti, questa sostanza genera un gel, capace di aumentare il proprio volume 60 volte circa.

Non solo, se l’ambiente è anche acido questo gel raggiunge la sua massima espansione, fino a 80-100 volte, producendo un senso di pienezza e sazietà. E’ proprio quello che accade, quindi, introducendo del glucomannano nello stomaco.

in questo caso, infatti, dopo appena 15 minuti dall’assunzione, la fibra inizia a gonfiarsi. Dopo un’ora la fibra arriva al massimo valore e così rimane per due ore circa, svolgendo una vera e propria azione anti-fame.

Si tratta di un effetto molto simile a quello provocato dalla Garcinia Cambogia, un altro integratore naturale dall’alto potere dimagrante. La Garcinia, in particolare, ha anche la capacità di ridurre l’appetito, svolgendo una vera e propria azione anoressizzante.

Questo effetto sarebbe prodotto dall’acido idrossicitrico, il principio attivo della garcinia, che avrebbe anche la funzione di ridurre l’accumulo di grassi e bloccarne la formazione di nuovo.

Come la garcinia, quindi, anche il glucomannano aiuta a perdere peso in modo naturale, contrastando l’assorbimento dei grassi e rallentando anche quello degli zuccheri. Insomma un integratore naturale dagli effetti dimagranti, ma non solo. L’assunzione di questa pianta può infatti contribuire a ridurre anche il rischio di sviluppare malattie cardiache e diabete.

Per tutte queste proprietà e caratteristiche è particolarmente indicato nei soggetti in sovrappeso, particolarmente predisposti a sviluppare patologie cardiovascolari e metaboliche.

Non solo, questo gel prodotto dalla fibra contenuta nel glucomannano non viene assorbito dall’intestino ma esercita un’azione lassativa. In poche parole, aiuta ripulire le pareti intestinali, favorendo l’eliminazione delle feci in modo meccanico.

Glucomannano: come si assume

Per utilizzarlo come integratore dimagrante, è consigliabile assumere almeno 2-3 grammi di polvere micronizzata un’ora prima dei pasti, diluendola con molta acqua. Il glucomannano, infatti, comincia a trasformarsi in gel dopo un quarto d’ora, raggiungendo il picco di volume dopo un’ora. A distanza di due ore si ritrova invece nell’intestino, dove è in grado di stimolare l’attività peristaltica e favorirne la depurazione.

Glucomannano: controindicazioni ed effetti collaterali

Tuttavia, pur avendo notevoli proprietà dimagranti e benefici, il glucomannano può in alcuni casi avere anche delle controindicazioni. Chi sta assumendo farmaci, ad esempio, dovrebbe evitarlo, in quanto sembra che il glucomannano ne riduca l’assorbimento trattenendoli. Prima di cominciare ad assumere questo integratore, sarebbe perciò opportuno chiedere un parere al proprio medico di fiducia.

Non solo, date le sue proprietà assorbenti, è altrettanto importante garantire al proprio organismo un adeguato apporto idrico elevato. Diversamente, potrebbe subentrare anche   una condizione di stitichezza.

In tutti gli altri casi, il glucomannano non presenta particolari controindicazioni. Naturalmente, in caso di sovradosaggio, potrebbero presentarsi alcuni effetti indesiderati. In questo caso è possibile che si manifestino diarrea, pesantezza di stomaco, ecc. Il glucomannano può inoltre favorire meteorismo e ridurre l’assorbimento delle vitamine liposolubili.

Glucomannano: gli utilizzi

Originario dell’Asia orientale, il glucomannano è coltivato principalmente in Giappone. Oltre ad essere utilizzata come rimedio naturale per favorire la perdita di peso e ridurre il senso di fame, questa pianta trova impiego anche in cucina.

I tuberi sono infatti mangiati nei loro paesi d’origine, anche se dopo accurata cottura, perché diversamente potrebbero essere tossici per l’organismo. Per diversi secoli, inoltre, molti popoli asiatici hanno utilizzato il glucomannano per preparare piatti e alimenti tradizionali, come ad esempio le tagliatelle e il tofu.

Attualmente è facile trovarlo nella cucina vegetariana e nei prodotti alimentari gelificati termostabili. L’estratto della pianta, essendo una vera e propria gomma vegetale naturale, è denominata anche gomma di Konjac.

Proprio, per questo, questa pianta è utilizzata anche nell’industria alimentare come gelificante, addensatore, emulsionante, stabilizzatore e fonte solubile di fibra. Il suo estratto è quindi spesso contenuto all’interno di prodotti dell’industria alimentare come le bevande e le pastelle per impanare. Non solo, il glucomannano può essere contenuto anche nelle caramelle, nei condimenti dell’insalata, nelle minestre, nei sughi e in moltissimi altri prodotti confezionati e congelati.

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