Proprietà del turchese usi nella cristalloterapia: tutti i benefici

Il turchese, oltre ad essere una pietra bellissima e decorativa, è anche ricco di benefici per la salute e il benessere dell’organismo. Sin dall’antichità infatti veniva utilizzato per portare equilibrio e saggezza, mentre in cristalloterapia trova impiego come rimedio per risolvere i problemi della vista. Alcuni sciamani utilizzavano il turchese per far piovere, mentre secondo gli Zuni questa pietra aveva la funzione di proteggerli dai demoni.

Proprietà del turchese usi nella cristalloterapia: tutti i benefici

Al di là dei singoli significati e attributi che nel tempo sono stati assegnati a questa pietra, sta di fatto che averla fra le mani regala un’immediata sensazione di calma e benessere. Essendo un simbolo di protezione, il turchese è ritenuto anche un vero e proprio portafortuna e per questo la pietra del viaggiatore per eccellenza. Il turchese viene inoltre consigliato anche a chi ha difficoltà nell’assorbimento dei nutrienti e va quindi spesso incontro a stanchezza e irritabilità. E’ inoltre ritenuto anche un antinfiammatorio e disintossicante ed è per questo che può essere indossato in caso di reumatismi, acidità di stomaco, infiammazioni e stati lievi di intossicazione.

I suoi benefici però riguardano soprattutto la mente e lo spirito. Il turchese in particolare favorisce l’auto-accettazione e induce ad essere più clementi con se stessi. Insegna a controllare rabbia e aggressività, infondendo un grande senso di calma. Questa pietra promuove la verità e la saggezza e sprona a mettersi a disposizione del bene comune. Il turchese unisce inoltre le energie maschili a quelle femminili e favorisce la spontaneità in amore. Questa pietra è inoltre in grado di donare un senso di serenità ed equilibrio alle emozioni e i sentimenti, riducendo lo stress. Aiuta la persona a concentrarsi sulla ricerca della vera felicità facendo in modo che la riconosca. Il turchese inoltre andrebbe indossato anche durante situazioni particolarmente emozionanti e stressanti o nel caso in cui si soffra di sbalzi d’umore.

Questa pietra può essere utilizzata come ciondolo, ma può anche essere posizionata in casa in modo da portare armonia, energia e creatività. In questo caso deve essere collocata a nord della stanza.
Non solo, il turchese è anche una pietra perfetta per meditare e ti aiuta a comprendere meglio te stesso. Essendo considerata un vero e proprio portafortuna è anche il regalo ideale per un bambino o un nuovo nato ad esempio.

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Proprietà del turchese usi nella cristalloterapia: alcune curiosità

Ogni cultura ha inoltre attribuito al turchese significati diversi, utilizzando la pietra per le motivazioni  le funzioni più diverse. Gli antichi Egizi ad esempio la impiegavano per la realizzazione dei preziosi scarabei. I nativi americani invece estraevano il turchese e lo usavano per proteggere i luoghi di sepoltura. In India, questa pietra veniva adoperata per invocare il Grande Spirito e come oggetto che nelle cerimonie aveva la funzione di rappresentare il dio in terra. Il suo nome invece deriverebbe dal francese e starebbe ad indicare la pietra turca. Il motivo di questo nome starebbe nella rotta commerciale compiuta proprio dalla pietra per raggiungere l’Europa. Dall’Asia infatti avrebbe attraversato la Turchia. Non solo, il turchese veniva spesso acquistato all’interno dei bazar turchi.

Riguardo ai suoi benefici, essendo concepita come simbolo di protezione, questa pietra era indossata anche dai soldati in battaglia. Si ritiene inoltre che il turchese protegga anche da incidenti e cadute. Secondo alcune credenze la pietra potrebbe persino cambiare colore e impallidire nel momento in cui il suo proprietario sia malato o muoia. Infine il turchese era sacro anche a diverse divinità. Molte di esse erano dee protettrici della fertilità. Ecco perché questa pietra viene consigliata anche alle donne incinte ma anche a chi invece ha problemi nel procreare e ha quindi bisogno di favorire e stimolare la propria fertilità. Per i nativi americani ad esempio, il turchese era sacro a Estsanatlehi, la dea del cambiamento ma anche della fertilità. Allo stesso tempo per gli Egizi, la pietra era sacra a Onora Hathor, anch’essa dea della fertilità e della gioia, protettrice dei minatori egizi, e alla dea Maat, dea della giustizia. Infine, in Africa il turchese è sacro a Yemoja, divinità che protegge le donne incinte.

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