Puntura di medusa: cosa fare e come curarla con aloe vera

La puntura di medusa può essere davvero dolorosa. Se la tua pelle è entrata in contatto con una di queste strane creature marine, non agitarti, sciacqua la zona colpita con acqua di mare, rimuovi i filamenti residui, e cura bruciore e prurito con Aloe Vera. Ma vediamo, punto per punto, cosa accade quando si è punti e che cosa è necessario fare.

Che sensazione si prova?

Si parla, erroneamente, di puntura di medusa: in realtà questo affascinante animale marino non punge, e neppure morde. L’effetto sulla pelle è scatenato dal liquido urticante che la medusa libera dai suoi filamenti: non è neppure necessario toccarla per avvertire dolore, gonfiore e arrossamento cutaneo, basta entrare in contatto con il liquido.

Cosa si sente a contatto con la medusa? Inizialmente un forte bruciore e dolore, seguito da un’irritazione della pelle, che diventa rossa e piena di rigonfiamenti simili a quelli che compaiono in caso di orticaria. Dopo 10-20 minuti dalla puntura, il dolore si attenua e viene sostituito da una sensazione di prurito intenso. Attenzione, in alcuni casi il dolore può risultare insopportabile, soprattutto se viene colpita un’area estesa!

Cosa fare dopo una puntura di medusa?

Il primo passo è verificare che non ci siano parti di medusa attaccate alla pelle: se sono presenti, bisogna eliminarle delicatamente con le mani. Se non si hanno a disposizione appositi medicamenti, si consiglia di versare dell’acqua di mare sulla zona interessata per diluire la sostanza urticante non ancora penetrata nella pelle.

Evita, invece, l’acqua dolce che potrebbe provocare la rottura delle nematocisti (strutture urticanti usate dalla medusa a scopo difensivo) rimaste sulla pelle. E’ inoltre sconsigliato utilizzare rimedi della nonna improvvisati quali ammoniaca, alcool, urina, aceto o succo di limone, che potrebbero peggiorare la situazione.

Come comportarsi passo per passo

Ma vediamo in sequenza le azioni da compiere:

  1. se sei a largo, non spaventarti, cerca di mantenere una respirazione regolare e raggiungi la riva. Se invece ti trovi già a riva, esci immediatamente dall’acqua. Se è necessario, chiedi aiuto a qualcuno, ad esempio al bagnino
  2. lava la zona colpita con acqua di mare: in questo modo diluirai la tossina non ancora penetrata
  3. evita di trattare l’area danneggiata con acqua dolce, urina, alcol, aceto o limone
  4. armati di calma e pazienza e pulisci la pelle da eventuali filamenti. Se non riesci a farlo con le mani, aiutati con una tessera rigida (ad esempio il bancomat) o con un coltello usato di piatto (non nel verso della lama)
  5. per lenire il prurito e bloccare la diffusione delle tossine applica un gel naturale: ottima Aloe Vera Gelly, una crema lenitiva a base di Aloe. Non grattarti!
  6. se noti complicazioni, quali reazioni cutanee diffuse, difficoltà respiratorie, sudorazione, mal di testa, nausea, pallore e vertigini, chiama subito il 118. Nei soggetti particolarmente sensibili la puntura di medusa può dar luogo ad una grave reazione allergica al veleno detta “schock anafilattico“. L’intervento tempestivo del personale medico, in casi come questi, è essenziale.
  7. nei giorni successivi, cura l’irritazione e il prurito con Aloe Vera Gelly, da spalmare direttamente sulla ferita. L’utilizzo di Aloe Vera favorisce una rapida e corretta cicatrizzazione.
  8. Se ti esponi al sole, proteggi l’area colpita con un filtro totale (50+)

Curare la puntura di medusa con Aloe Vera

aloe vera gelly beneficiUn rimedio naturale molto utile a lenire la pelle irritata dalla medusa è l’Aloe Vera. Il gel contenuto nelle foglie della pianta è usato da millenni per curare ferite, ustioni, dermatiti e verruche. Contiene, infatti, preziosi principi attivi come enzimi, saponine,  antrachinoni, aminoacidi essenziali, monosaccaridi, polisaccaridi, cromo, zinco, potassio, silicio, boro, rame, fosforo, magnesio, sodio, manganese, calcio, acido folico, niacina, colina, vitamine A, del gruppo B, C ed E.

Ma come si applica? Puoi spalmare direttamente il gel di Aloe Vera ricavato dalla pianta sulla puntura di medusa (scopri come si coltiva l’Aloe in casa), oppure acquistare un prodotto già confezionato, come Aloe Vera Gelly, una crema lenitiva utile anche per curare ustioni, ferite, arrossamenti e punture di insetto. Preleva un po’ di gel dal tubetto e spalmalo sulla zona colpita, fino al completo assorbimento. Per saperne di più, leggi la nostra recensione di Aloe Vera Gelly.

Mi devo preoccupare?

Se dopo la puntura di medusa, la reazione cutanea si diffonde e compaiono sintomi particolari quali pallore, sudorazione, difficoltà respiratorie, disorientamento, è opportuno chiamare il 118 e spiegare subito qual è il problema: l’operatore ti dirà cosa fare aspettando l’arrivo del personale del Pronto Soccorso.

La reazione infiammatoria dura al massimo 2 settimane. La zona colpita rimane sensibile alla luce del sole e tende a diventare più scura in modo rapido, per cui va adeguatamente protetta, meglio con uno schermo totale (50+). Per favorire la guarigione e la cicatrizzazione non dimenticarti di applicare ogni giorno una pomata a base di Aloe Vera.

Lettura consigliata

Il grande libro dell’Aloe, un viaggio tra i molteplici benefici di questa pianta!

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